Alzheimer. Scoperto il coinvolgimento di una nuova area cerebrale

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Alzheimer. Scoperto il coinvolgimento di una nuova area cerebrale

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Alzheimer. Scoperto il coinvolgimento di una nuova area cerebrale

Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una patologia neurologica degenerativa che colpisce il cervello. E’ la forma più comune di demenza senile: la malattia colpisce la memoria e le funzioni cognitive, si ripercuote sulla capacità di parlare e di pensare ma può causare anche altri problemi, tra cui stati di confusione, cambiamenti di umore e disorientamento spazio-temporale.A livello cerebrale, nei pazienti affetti da morbo di Alzheimer, si osserva un grado variabile di atrofia corticale, ovvero una riduzione della massa dei tessuti/organi. Negli stadi più avanzati le strutture maggiormente atrofizzate sono l’ippocampo, la corteccia entorinale e l’amigdala. A livello microscopico si evidenzia un accumulo extracellulare di placche senili e ammassi neurofibrillari  e intraneuronali. Con la progressione della malattia si verifica una perdita neuronale che è poi all’origine della sintomatologia caratteristica della malattia.

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Una recente scoperta ha importanti ricadute nello studio e nella cura del morbo di Alzheimer: un team internazionale di scienziati, guidato da Kyriaki Mikellidou e Maria Concetta Morrone del dipartimento di Medicina traslazionale dell’Università di Pisa, ha portato alla luce l’esistenza di una nuova area visiva del cervello umano: la prostriata. Tale area è localizzata in una parte primitiva della corteccia cerebrale e possiede caratteristiche peculiari che la differenziano dalle altre aree visive scoperte finora. Il team dell’Università di Pisa ha condotto una ricerca (http://win.pisavisionlab.org/PDF_Publications_PisaVisionlab/Kyriaki%20Mikellidou/2017_prostriata.pdf) che ha analizzato le proprietà di quest’area cerebrale, con l’utilizzo della risonanza magnetica funzionale (Fmri). La ricerca è stata condotta su 10 soggetti sani con un’età compresa tra i 25 e i 58 anni con acuità visiva normale. I soggetti sono stati sottoposti a delle sessioni di scansione MRI funzionali durante la presentazione di alcuni stimoli visivi che si muovevano a velocità crescente.  Lo studio ha evidenziato che l’area prostriata ha una rappresentazione completa e ordinata del campo visivo controlaterale ed è un’area specializzata nell’analisi degli oggetti che si muovono ad alta velocità (fino a 500/s) nella periferia del campo visivo, suggerendo quindi che serva ad avvisare rapidamente il cervello per oggetti in rapido movimento.   L’area in questione è risultata essere il corrispettivo anatomico delle degenerazioni del morbo di Alzheimer ed essere quindi probabilmente causa di alcuni aspetti sintomatologici della malattia, come il disorientamento topografico o la mancanza di equilibrio.Hai paura di avere alcuni dei segni clinici della demenza? Per eliminare ogni dubbio e vivere una vita serena ti consigliamo una visita e una valutazione delle tue funzioni cognitive.Se invece hai alcuni lievi disturbi senza ancora una demenza, ti puoi allenare per rallentare l’invecchiamento cerebrale. Vorresti migliorare le tue prestazioni a livello mnestico e cognitivo, allenare e potenziare la tua mente? Lavorare sulla memoria, sull’attenzione, sul linguaggio, sulle funzioni cognitive è possibile! Intervenire quanto prima è sempre la cosa migliore.

Ti aspettiamo in BrainCare, vieni a trovarci!


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Anna Cantagallo

Anna Cantagallo opera nell’ ambito clinico da oltre 25 anni come medico specializzato in neurologia e medicina riabilitativa, esperto di riabilitazione neurologica e neuropsicologica. Fra i suoi casi clinici citiamo Federico Fellini.La creatività, l’innovazione e il desiderio di poter avviare un servizio più trasversale e completo, dove i confini fra dis-abilità, normo-abilità e iper-abilità sono meno netti, sono stati i valori che l’hanno condotta a distaccarsi dal settore della sanità pubblica per orientare la sua professionalità verso le strutture private. L’ascolto del bisogno di espansione delle abilità di ciascuna persona, in una dimensione di scoperta del proprio potenziale e di flessibilità, l’hanno avvicinata non soltanto alla singola persona ma anche ai gruppi di lavoro, in cui viene chiamata spesso come organizzatore e supervisore esterno.Attualmente è consulente presso numerosi Centri di Riabilitazione, e dal 2011 Direttore Scientifico di BrainCare, unica realtà in Italia che si occupa di stimolazione e potenziamento cognitivo nei soggetti disabili ma anche nei normo e iper-abili.E’ docente presso gli Atenei di Padova, Torino, L’Aquila, Firenze e Napoli.E’ stata Presidente della Società Scientifica Gruppo Interprofessionale di Riabilitazione in Neuropsicologia (GIRN) dal 2006 al 2014. Ha coordinato le sezioni di Riabilitazione Neuropsicologica della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) e della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (SIRN).Ha pubblicato 3 libri, oltre 90 articoli su riviste internazionali e 5 test di valutazione neuropsicologica. E’ Editor Assistant della rivista scientifica “European Journal of Physical Medicine and Rehabilitation” (EJPMR).Ha co-prodotto due cortometraggi dedicati alla memoria, ai suoi disturbi e al percorso necessario per il recupero, attraverso la storia narrata di 5 personaggi. Molto attiva nella divulgazione della neuropsicologia e delle scienze cognitive in tutte le età e in tutti i livelli culturali, viene spesso chiamata a comunicare su esse attraverso la stampa non scientifica e la televisione, o in caffè culturali.

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