Lavoro. Il lavoro adimensionale: nuovi gradi di libertà e benessere

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Lavoro. Il lavoro adimensionale: nuovi gradi di libertà e benessere

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Lavoro. Il mondo del lavoro ha sempre rappresentato un ambito di cambiamento e rivoluzioni, che hanno cercato di rispecchiare le evoluzioni della società. Oggi, infatti, le nuove tecnologie non hanno stravolto solo la società ma anche gli uffici, le aziende, i dipendenti. Da questo si parte per quella che può essere definita una ”de-standardizzazione” degli orari, dei luoghi di lavoro e della necessità di presenza.

Da aggiungersi a tutto ciò vi è l’Internet of Things (IoT) che permette di connettere le persone e le macchine, così che gli interventi da remoto divengano possibili anche su macchine che sono distanti migliaia di chilometri, modificando il lavoro e il rapporto che l’impiegato ha su di esso.

Alla base di questa concezione vi è il concetto di flessibilità, che rende il lavoratore più autonomo nella gestione delle proprie ore. Allo stesso tempo, però, l’azienda potrà richiedere flessibilità oltre che concederla: così il lavoratore è ormai abituato a guardare la posta elettronica alla sera, o nel week end.lavoro adimensionale La presenza, suggerisce la Dott.ssa Cantagallo, una volta utilizzata come unità di misura del lavoro, non è più indispensabile; gli ottimi lavoratori non sono più definibili in base alle ore di lavoro trascorse dietro la scrivania.

Iniziative come lo Smart Working, che permettono ad esempio al lavoratore di rimanere a casa due volte a settimana gestendo il proprio lavoro da lì, partono dal presupposto che il benessere della persona ed il benessere aziendale si influenzino reciprocamente, e così è: un lavoratore che gestisce il proprio tempo, è un lavoratore più contento, più sereno e più produttivo.

Altre possibilità di lavori che mantengono gradi di libertà gratificanti per i lavoratori riguardano, ad esempio, le piattaforme di crowdworking: si tratta di intermediazione di lavori professionali che vengono richiesti per brevi periodi attraverso la selezione dei candidati online. Questi possono poi gestire il loro lavoro ed eseguirlo nei momenti che preferiscono, mentre l’azienda monitora il tempo e la produttività per poi far corrispondere il lavoro della persona ad un pagamento adeguato.

Il lavoro comincia ad essere liberato dalle dimensioni di spazio e tempo e questo cambierà non solo il mondo lavorativo ma anche la società tutta: le trasformazioni interesseranno le città, il quotidiano e il modo di vivere, permettendo di rivedere il lavoro non più come un dovere ma come un piacere, aumentando così anche il rendimento e il benessere del lavoratore, da cui si potranno ottenere solo benefici.

Il rischio a cui non si deve andare incontro, però, è quello di pensare che il lavoro in questo modo possa e debba dilagare all’interno dell’intera vita della persona, eliminando i tempi realmente liberi dal lavoro, ricadendo così nell’errore di dimenticare il benessere del lavoratore oltre che a quello aziendale.

Se vuoi rivedere i ritmi e le modalità del tuo lavoro, contattaci! Troveremo la soluzione giusta per i tuoi bisogni e la tua personalità, soluzione che potrai proporre al tuo team di lavoro.


About Author

Anna Cantagallo

Anna Cantagallo opera nell’ ambito clinico da oltre 25 anni come medico specializzato in neurologia e medicina riabilitativa, esperto di riabilitazione neurologica e neuropsicologica. Fra i suoi casi clinici citiamo Federico Fellini.La creatività, l’innovazione e il desiderio di poter avviare un servizio più trasversale e completo, dove i confini fra dis-abilità, normo-abilità e iper-abilità sono meno netti, sono stati i valori che l’hanno condotta a distaccarsi dal settore della sanità pubblica per orientare la sua professionalità verso le strutture private. L’ascolto del bisogno di espansione delle abilità di ciascuna persona, in una dimensione di scoperta del proprio potenziale e di flessibilità, l’hanno avvicinata non soltanto alla singola persona ma anche ai gruppi di lavoro, in cui viene chiamata spesso come organizzatore e supervisore esterno.Attualmente è consulente presso numerosi Centri di Riabilitazione, e dal 2011 Direttore Scientifico di BrainCare, unica realtà in Italia che si occupa di stimolazione e potenziamento cognitivo nei soggetti disabili ma anche nei normo e iper-abili.E’ docente presso gli Atenei di Padova, Torino, L’Aquila, Firenze e Napoli.E’ stata Presidente della Società Scientifica Gruppo Interprofessionale di Riabilitazione in Neuropsicologia (GIRN) dal 2006 al 2014. Ha coordinato le sezioni di Riabilitazione Neuropsicologica della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) e della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (SIRN).Ha pubblicato 3 libri, oltre 90 articoli su riviste internazionali e 5 test di valutazione neuropsicologica. E’ Editor Assistant della rivista scientifica “European Journal of Physical Medicine and Rehabilitation” (EJPMR).Ha co-prodotto due cortometraggi dedicati alla memoria, ai suoi disturbi e al percorso necessario per il recupero, attraverso la storia narrata di 5 personaggi. Molto attiva nella divulgazione della neuropsicologia e delle scienze cognitive in tutte le età e in tutti i livelli culturali, viene spesso chiamata a comunicare su esse attraverso la stampa non scientifica e la televisione, o in caffè culturali.

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