Nuove tecnologie in neuroscienze per la diagnosi e la riabilitazione neuropsicologica

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Nuove tecnologie in neuroscienze per la diagnosi e la riabilitazione neuropsicologica

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Riabilitazione. La riabilitazione neuropsicologica si basa sull’assunto che il cervello è un organo estremamente plastico e che quindi training riabilitativi specifici permettono di compensare o sostituire l’abilità persa. Essa quindi ha come finalità quella di migliorare la vita di quotidiana di pazienti che hanno subito un danno cerebrale. La riabilitazione neuropsicologica più classica, poi, si basa sull’utilizzo principalmente di strumenti carta e matita, che seppur efficienti ed utili, talvolta possono presentare delle limitazioni.

riabilitazioneInfatti non sempre riescono a riportare fedelmente gli ostacoli reali che si possono incontrare nella vita reale e danno un feedback minore al paziente rispetto ai suoi progressivi miglioramenti. Per questo motivo l’introduzione della tecnologia e quindi di training cognitivi computerizzati aiuta a rendere la riabilitazione neuropsicologica molto più efficiente. Per quale motivo? Innanzitutto perché i dati possono essere raccolti in maniera istantanea, oltre al fatto che ogni esercizio può essere tarato sulle esigenze individuali della persona. Inoltre i pazienti hanno la possibilità di poterli utilizzare anche a casa, raddoppiando quindi l’efficienza della terapia.

Negli ultimi anni poi la tecnologia sta facendo ulteriori passi avanti in quanto si sta raggiungendo la capacità di creare ambienti virtuali, tridimensionali ed interattivi che permettono di riprodurre i luoghi normalmente frequentati dai pazienti. Questo ovviamente rappresenta un grande aiuto, perché in questo modo non vengono soltanto registrate le riposte comportamentali in relazione alla patologia, ma anche in base all’ambiente in cui la persona è inserita. Di conseguenza questa innovazione rappresenta anche un grande aiuto per il terapista che riesce a delineare un programma terapeutico sempre più efficace e adatto alle necessità della persona. Come in tutte le grandi scoperte vi sono anche dei limiti rappresentati dai costi elevati e dalla necessità di formare persone specializzate nell’utilizzo della tecnologia.

A questo proposito la dott.ssa Anna Cantagallo durante il corso parlerà di tutti quelli che sono i limiti e i vantaggi rappresentati dalla riabilitazione neuropsicologia 2.0 e 3.0 e di alcuni specifici strumenti che possono essere utilizzati in questo campo.


About Author

Anna Cantagallo

Anna Cantagallo opera nell’ ambito clinico da oltre 25 anni come medico specializzato in neurologia e medicina riabilitativa, esperto di riabilitazione neurologica e neuropsicologica. Fra i suoi casi clinici citiamo Federico Fellini. La creatività, l’innovazione e il desiderio di poter avviare un servizio più trasversale e completo, dove i confini fra dis-abilità, normo-abilità e iper-abilità sono meno netti, sono stati i valori che l’hanno condotta a distaccarsi dal settore della sanità pubblica per orientare la sua professionalità verso le strutture private. L’ascolto del bisogno di espansione delle abilità di ciascuna persona, in una dimensione di scoperta del proprio potenziale e di flessibilità, l’hanno avvicinata non soltanto alla singola persona ma anche ai gruppi di lavoro, in cui viene chiamata spesso come organizzatore e supervisore esterno. Attualmente è consulente presso numerosi Centri di Riabilitazione, e dal 2011 Direttore Scientifico di BrainCare, unica realtà in Italia che si occupa di stimolazione e potenziamento cognitivo nei soggetti disabili ma anche nei normo e iper-abili. E’ docente presso gli Atenei di Padova, Torino, L’Aquila, Firenze e Napoli. E’ stata Presidente della Società Scientifica Gruppo Interprofessionale di Riabilitazione in Neuropsicologia (GIRN) dal 2006 al 2014. Ha coordinato le sezioni di Riabilitazione Neuropsicologica della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) e della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (SIRN). Ha pubblicato 3 libri, oltre 90 articoli su riviste internazionali e 5 test di valutazione neuropsicologica. E’ Editor Assistant della rivista scientifica “European Journal of Physical Medicine and Rehabilitation” (EJPMR). Ha co-prodotto due cortometraggi dedicati alla memoria, ai suoi disturbi e al percorso necessario per il recupero, attraverso la storia narrata di 5 personaggi. Molto attiva nella divulgazione della neuropsicologia e delle scienze cognitive in tutte le età e in tutti i livelli culturali, viene spesso chiamata a comunicare su esse attraverso la stampa non scientifica e la televisione, o in caffè culturali.

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