Saggezza. Nuove prospettive per la sua “misurazione”

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Saggezza. Nuove prospettive per la sua “misurazione”

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Saggezza. La saggezza è sempre stato un concetto interessante ma spesso ambiguo: chi è saggio? In base a cosa? La saggezza raggiunge tutti ad una certa età? Molti studi si sono preposti di rispondere a queste domande, ma i risultati non sono stati sempre soddisfacenti. È difficile stabilire il “grado di saggezza” di una persona, anche perché il concetto stesso è difficile da definire e categorizzare, dato che spesso dipende dal modo in cui la cultura di riferimento lo concepisce.saggezza Le neuroscienze, oggi, però vengono in aiuto. Attraverso la misurazione di alcuni parametri neurobiologici e psicosociali potrebbe essere possibile “calcolare” la saggezza di ognuno di noi: lo studio dell’algoritmo che permetterebbe la trasformazione di un concetto prettamente psicologico in un dato concreto è stato pubblicato nel Journal of Psychiatric Research: in uno studio di 524 volontari inseriti in un progetto di ricerca ancora in corso (Successful Aging Evaluation o SAGE), è stato utilizzato il calcolatore che propone una serie di affermazione a cui il soggetto è chiamato a rispondere sul fatto che le condivida o meno; i risultati ottenuti sono poi stati confrontati con due strumenti già in uso nella pratica clinica che sono la ’12-item Three-Dimensional Wisdom Scale’ e la ’40-item Self-Assessed Wisdom Scale’.

L’assunto teorico alla base di tale strumento è che il livello individuale può essere spiegato studiando la neurobiologia del soggetto, riferendoci in questo caso alle caratteristiche anatomiche e funzionali del suo cervello; inoltre, sembrano essere diverse le aree e i sistemi neurali responsabili delle diverse componenti della saggezza, come Dilip Jeste (docente di psichiatria dell’Università di San Diego e direttore del centro Healthy Aging) afferma (http://www.popsci.it/saggezza-la-calcolera-uno-strumento-ad-hoc.html).

Come sostiene la Dott.ssa Anna Cantagallo, “ancora una volta l’incontro con le neuroscienze ha portato ottimi frutti; permette non soltanto di portare nuove validazioni nel campo della psicologia, specialmente per concetti come la saggezza che si pensava non avessero un “riscontro” organico, ma anche di incrementare la conoscenza del nostro cervello, nei suoi aspetti più complessi.”

Lo strumento, dunque, oltre che tentare di dare una svolta in alcune pratiche cliniche, specialmente nelle valutazioni cognitive, potrebbe risultare un’importante risorsa per le sperimentazioni in ambito di HR aziendali  che si prefiggono di portare alla luce nuove conoscenze psicologiche, neurologiche e funzionali sul cervello, nella direzione di nuovi approcci e sviluppi.


About Author

Anna Cantagallo

Anna Cantagallo opera nell’ ambito clinico da oltre 25 anni come medico specializzato in neurologia e medicina riabilitativa, esperto di riabilitazione neurologica e neuropsicologica. Fra i suoi casi clinici citiamo Federico Fellini.La creatività, l’innovazione e il desiderio di poter avviare un servizio più trasversale e completo, dove i confini fra dis-abilità, normo-abilità e iper-abilità sono meno netti, sono stati i valori che l’hanno condotta a distaccarsi dal settore della sanità pubblica per orientare la sua professionalità verso le strutture private. L’ascolto del bisogno di espansione delle abilità di ciascuna persona, in una dimensione di scoperta del proprio potenziale e di flessibilità, l’hanno avvicinata non soltanto alla singola persona ma anche ai gruppi di lavoro, in cui viene chiamata spesso come organizzatore e supervisore esterno.Attualmente è consulente presso numerosi Centri di Riabilitazione, e dal 2011 Direttore Scientifico di BrainCare, unica realtà in Italia che si occupa di stimolazione e potenziamento cognitivo nei soggetti disabili ma anche nei normo e iper-abili.E’ docente presso gli Atenei di Padova, Torino, L’Aquila, Firenze e Napoli.E’ stata Presidente della Società Scientifica Gruppo Interprofessionale di Riabilitazione in Neuropsicologia (GIRN) dal 2006 al 2014. Ha coordinato le sezioni di Riabilitazione Neuropsicologica della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) e della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (SIRN).Ha pubblicato 3 libri, oltre 90 articoli su riviste internazionali e 5 test di valutazione neuropsicologica. E’ Editor Assistant della rivista scientifica “European Journal of Physical Medicine and Rehabilitation” (EJPMR).Ha co-prodotto due cortometraggi dedicati alla memoria, ai suoi disturbi e al percorso necessario per il recupero, attraverso la storia narrata di 5 personaggi. Molto attiva nella divulgazione della neuropsicologia e delle scienze cognitive in tutte le età e in tutti i livelli culturali, viene spesso chiamata a comunicare su esse attraverso la stampa non scientifica e la televisione, o in caffè culturali.

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