Non basterà più apparire saggi, ora c’è uno strumento che ci dice se lo siamo davvero

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Non basterà più apparire saggi, ora c’è uno strumento che ci dice se lo siamo davvero

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Non basterà più apparire saggi, ora c’è uno strumento che ci dice se lo siamo davvero

Saggezza. Come possiamo definire in maniera il più possibile esaustiva questa caratteristica degli esseri umani? La saggezza secondo il dizionario italiano è “L’equilibrio nel comportamento e nel consiglio, che è frutto di una matura consapevolezza ed esperienza delle cose del mondo”; dal punto di vista psicologico è considerata “fine ultimo”, intesa perciò come un obiettivo ideale nella vita di ciascuno e come la massima realizzazione delle potenzialità umane.

Dilip Jeste, docente di psichiatria dell’Università di San Diego e direttore del centro Healthy Aging, sostiene sulla base di evidenze scientifiche che la saggezza dipenda dalle caratteristiche anatomiche e funzionali del cervello di ogni singolo individuo e che le varie reti neurali governino in maniera personalizzata le varie componenti di questa qualità umana.

Alla luce di questa ultima definizione è stato implementato un nuovo strumento di misurazione della saggezza, l’SD-WISE (San Diego Wisdom Scale), che si basa su parametri neurobiologici e psicosociali (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=sd-wise+wisdom).

Da un progetto di ricerca denominato Successful Aging Evaluation (SAGE) a cui hanno partecipato volontariamente adulti rientranti nella fascia d’età 25-104 anni è risultata questa scala di misura che propone ai soggetti una serie di affermazioni a cui rispondono se sono o meno d’accordo.

I risultati ottenuti attraverso l’SD-WISE sono stati confrontati con quelli ottenuti in altri due test già in uso clinico che sono la  ’12-item Three-Dimensional Wisdom Scale’ e la ’40-item Self-Assessed Wisdom Scale’ e le conclusioni a cui si è giunti sono che il nuovo strumento può essere considerato utile in ambito clinico e anche di ricerca sperimentale per la neurobiologia della saggezza o  per gli interventi pratici volti al suo sviluppo.

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Non potremo più fare i furbi portando lunghe barbe grigie o munendoci di spessi occhiali da vista perché questa nuova scala di misura ci potrebbe smascherare!

Esiste una visione della saggezza proposta dagli studiosi cognitivisti come un insieme di capacità che si possono acquisire per risolvere i problemi della vita e gli eventi che si presentano nella quotidianità; apprenderle in modo da essere il più efficienti possibile è l’espressione massima delle potenzialità di ciascuno di noi.

A tal proposito:

  1. se desideri valutare le tue soft skills o le cosiddette “competenze trasversali”, ovvero quelle capacità che raggruppano le qualità personali, l’atteggiamento in ambito lavorativo e le conoscenze nel campo delle relazioni interpersonali in BrainCare trovi le 12 metriche (https://www.braincare.it/blog/le-12-metriche-per-la-valutazione-delle-human-resource-in-azienda/ )
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About Author

Anna Cantagallo

Anna Cantagallo opera nell’ ambito clinico da oltre 25 anni come medico specializzato in neurologia e medicina riabilitativa, esperto di riabilitazione neurologica e neuropsicologica. Fra i suoi casi clinici citiamo Federico Fellini.La creatività, l’innovazione e il desiderio di poter avviare un servizio più trasversale e completo, dove i confini fra dis-abilità, normo-abilità e iper-abilità sono meno netti, sono stati i valori che l’hanno condotta a distaccarsi dal settore della sanità pubblica per orientare la sua professionalità verso le strutture private. L’ascolto del bisogno di espansione delle abilità di ciascuna persona, in una dimensione di scoperta del proprio potenziale e di flessibilità, l’hanno avvicinata non soltanto alla singola persona ma anche ai gruppi di lavoro, in cui viene chiamata spesso come organizzatore e supervisore esterno.Attualmente è consulente presso numerosi Centri di Riabilitazione, e dal 2011 Direttore Scientifico di BrainCare, unica realtà in Italia che si occupa di stimolazione e potenziamento cognitivo nei soggetti disabili ma anche nei normo e iper-abili.E’ docente presso gli Atenei di Padova, Torino, L’Aquila, Firenze e Napoli.E’ stata Presidente della Società Scientifica Gruppo Interprofessionale di Riabilitazione in Neuropsicologia (GIRN) dal 2006 al 2014. Ha coordinato le sezioni di Riabilitazione Neuropsicologica della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) e della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (SIRN).Ha pubblicato 3 libri, oltre 90 articoli su riviste internazionali e 5 test di valutazione neuropsicologica. E’ Editor Assistant della rivista scientifica “European Journal of Physical Medicine and Rehabilitation” (EJPMR).Ha co-prodotto due cortometraggi dedicati alla memoria, ai suoi disturbi e al percorso necessario per il recupero, attraverso la storia narrata di 5 personaggi. Molto attiva nella divulgazione della neuropsicologia e delle scienze cognitive in tutte le età e in tutti i livelli culturali, viene spesso chiamata a comunicare su esse attraverso la stampa non scientifica e la televisione, o in caffè culturali.

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