Tag Archives: Anna Cantagallo

  • -

Svelato il ruolo degli amici per il proprio benessere futuro

Tags : 

Svelato il ruolo degli amici per il proprio benessere futuro

Amici. Gli amici sono quelle persone che occupano un posto speciale nel nostro cuore e che portano molta positività nelle nostre vite. Lo scrittore e musicista Andrea De Carlo dice “Nell’amico c’è qualcosa di noi, un nostro possibile modo di essere, il riflesso di una delle altre identità che potremmo assumere”. Con gli anni, infatti, impariamo quanto gli amici possano influire nel nostro percorso di crescita e quanto possano essere importanti per noi; ma ci siamo mai chiesti quanto possano esserlo per la nostra salute futura? Sani rapporti di amicizia costruiti nella prima fase della vita risultano essere fondamentali per l’integrazione sociale da adulti.

Read More


  • -
speaking to inspire

  • -
voce

Parole e voce: la tua arma segreta

Tags : 

Voce. Saper essere interessanti e generare fiducia e consenso in pochissimi minuti è fondamentale, chiunque tu abbia davanti a te e in tutti gli ambiti. La vera sfida sta nel catturare subito l’attenzione dell’altro e far sì che rimanga affascinato da noi.voce Ma quali ostacoli interni abbiamo alla comunicazione efficace? La nostra mente, le nostre paure, i nostri limiti.La relazione e l’uditorio, nonché l’ambiente sono invece ostacoli esterni alla comunicazione efficace. Le nostre abilità cognitive inoltre organizzano le nostre parole perché  diventino comunicazione ad alto impatto e quindi azione.Ma la comunicazione è anche l’arte di “raggiungere” gli altri con le parole e le emozioni da essa trasportate. La voce può essere definita il nostro strumento musicale naturale, che ognuno di noi possiede e che non sempre viene utilizza nella maniera adeguata. Questa infatti è uno strumento che permette prima di tutto di esprimere noi stessi, ma anche di veicolare pensieri ed emozioni. È come il nostro bigliettino da visita, in quanto ci identifica e rivela un po’ di quello che siamo. Prova ad immaginare una voce soave e bassa a che tipo di personalità l’assoceresti? Sicuramente ad una persona tranquilla ed equilibrata. Oltre che essere identificativa si interpone sempre nella relazione tra noi e gli altri. Una leggera modulazione del tono utilizzato, potrebbe far si che uno stesso concetto veicoli significati diversi. Infatti non sempre utilizzi lo stesso colore di voce quando parli! Se vuoi mostrare solarità userai un volume medio-alto e un sorriso costante e sincero. E se vuoi esprimere fiduciosa autorevolezza? Dovrai essere efficace e convincente, ma anche comprensivo e disponibile  nei confronti dell’altra persona. Questa è la voce della relazione “di cura”.Quando invece senti di voler entusiasmare e coinvolgere l’altro, usa quella attivante, che esprime tutta la passione per quello che stai dicendo e che sprona all’azione.

Essa quindi rappresenta una vera e propria arma segreta: la possiedi da sempre, ma forse non la conosci fino in fondo!

Per questo motivo nel corso della serata si parlerà di come poter utilizzare mente, emozioni e voce nella maniera più adeguata in modo da poter sfruttare a pieno tutte le tue potenzialità. Potrai scoprire come rendere più efficace la tua comunicazione, dando la giusta enfasi ed emozione a quello che si sta trasmettendo.

Non perdere tempo ed iscriviti subito alla serata, mandando una mail ad info@braincare.it o tramite il link di Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-parole-e-voce-la-tua-arma-segreta-44444168705

Ti aspettiamo!


  • -
saggezza

Non basterà più apparire saggi, ora c’è uno strumento che ci dice se lo siamo davvero

Tags : 

Non basterà più apparire saggi, ora c’è uno strumento che ci dice se lo siamo davvero

Saggezza. Come possiamo definire in maniera il più possibile esaustiva questa caratteristica degli esseri umani? La saggezza secondo il dizionario italiano è “L’equilibrio nel comportamento e nel consiglio, che è frutto di una matura consapevolezza ed esperienza delle cose del mondo”; dal punto di vista psicologico è considerata “fine ultimo”, intesa perciò come un obiettivo ideale nella vita di ciascuno e come la massima realizzazione delle potenzialità umane.

Dilip Jeste, docente di psichiatria dell’Università di San Diego e direttore del centro Healthy Aging, sostiene sulla base di evidenze scientifiche che la saggezza dipenda dalle caratteristiche anatomiche e funzionali del cervello di ogni singolo individuo e che le varie reti neurali governino in maniera personalizzata le varie componenti di questa qualità umana.

Alla luce di questa ultima definizione è stato implementato un nuovo strumento di misurazione della saggezza, l’SD-WISE (San Diego Wisdom Scale), che si basa su parametri neurobiologici e psicosociali (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=sd-wise+wisdom).

Da un progetto di ricerca denominato Successful Aging Evaluation (SAGE) a cui hanno partecipato volontariamente adulti rientranti nella fascia d’età 25-104 anni è risultata questa scala di misura che propone ai soggetti una serie di affermazioni a cui rispondono se sono o meno d’accordo.

I risultati ottenuti attraverso l’SD-WISE sono stati confrontati con quelli ottenuti in altri due test già in uso clinico che sono la  ’12-item Three-Dimensional Wisdom Scale’ e la ’40-item Self-Assessed Wisdom Scale’ e le conclusioni a cui si è giunti sono che il nuovo strumento può essere considerato utile in ambito clinico e anche di ricerca sperimentale per la neurobiologia della saggezza o  per gli interventi pratici volti al suo sviluppo.

saggezza

Non potremo più fare i furbi portando lunghe barbe grigie o munendoci di spessi occhiali da vista perché questa nuova scala di misura ci potrebbe smascherare!

Esiste una visione della saggezza proposta dagli studiosi cognitivisti come un insieme di capacità che si possono acquisire per risolvere i problemi della vita e gli eventi che si presentano nella quotidianità; apprenderle in modo da essere il più efficienti possibile è l’espressione massima delle potenzialità di ciascuno di noi.

A tal proposito:

  1. se desideri valutare le tue soft skills o le cosiddette “competenze trasversali”, ovvero quelle capacità che raggruppano le qualità personali, l’atteggiamento in ambito lavorativo e le conoscenze nel campo delle relazioni interpersonali in BrainCare trovi le 12 metriche (https://www.braincare.it/blog/le-12-metriche-per-la-valutazione-delle-human-resource-in-azienda/ )
  2. e/o potenziare le tue abilità cognitive e raggiungere una migliore raffinatezza di problem solving in BrainCare puoi trovare la Palestra Cognitiva (https://www.braincare.it/palestra-cognitiva/).

Ti aspettiamo!


  • -
sport di resistenza

Sport di resistenza. Gli sport di resistenza sono “ansiolitici”

Tags : 

Sport di resistenza. Gli sport di resistenza sono “ansiolitici”

Sport di resistenza.  Lo sport di resistenza rientra nell’ambito di tutti quegli esercizi di potenza, come ad esempio il sollevamento dei pesi. Si potrebbe pensare che discipline del genere non portino particolari benefici, se non quelli legati ad una migliore forma fisica; tuttavia, un recente studio pubblicato da Sports Medicine e condotto dal ricercatore Brett Gordon, ha riscontrato che questi esercizi sarebbero in grado di ridurre gli stati d’ansia di chi li mette in pratica.

Lo studio (https://www.medscape.com/viewarticle/886093), messo a punto da alcuni ricercatori irlandesi, consiste in un’analisi di 16 precedenti studi, e ha coinvolto ben 922 partecipanti; questi ultimi sono stati suddivisi in due gruppi: mentre un gruppo aveva il compito di svolgere esercizi di forza, il secondo non praticava alcuna attività. Quello che è emerso è che allenamenti che prevedono esercizi di forza sono associati ad una riduzione dei sintomi ansiogeni.sport di resistenza

Tuttavia, poiché sono stati presi in considerazione soltanto sport di resistenza, non è possibile stabilire se gli effetti positivi derivanti possano portare o meno benefici rispetto ad altre tipologie di esercizi.

Quel che è certo è che il cosiddetto “resistance exercise training”, abbreviato con la sigla RET, porta a significative riduzioni d’ansia sia in soggetti sani che in quelli affetti da patologie fisiche o mentali. L’effetto benefico di questi sport di resistenza è tale da essere paragonato a quello derivato dai trattamenti di prima linea, ovvero quelli farmacologici o psicoterapici.

Il vantaggio del RET risiede nel fatto che richiede un basso costo ad un rischio minimo: per tale motivo, si rileva uno strumento ideale per ridurre l’ansia sia in soggetti malati che sani.

Gli effetti positivi dell’esercizio fisico sulla salute mentale sono ben consolidati; pertanto, se sei interessato a potenziare il tuo benessere, un team di fisioterapisti e psicologi è la soluzione ideale: essi ti accompagneranno per tutto il percorso, indicandoti le tecniche di rilassamento adatte a controllare il tuo livello di attivazione degli stati ansiogeni e della tensione psicofisica. Puoi trovare maggiori informazioni sul nostro sito, al link https://www.braincare.it/neuroscienze-e-sport/.

Ti aspettiamo!


  • -
meditazione

Imparare l’arte della meditazione

Tags : 

Meditazione.  Il termine meditazione deriva dal latino “meditatio”, ovvero riflessione e consiste in una pratica di concentrazione della mente verso specifiche immagini,  pensieri o oggetti.

Quindi in sostanza è una tecnica che permette di conoscere a fondo se stessi entrando in uno stato di profondo benessere mentale.

E in che modo si può raggiungere questa totale pace interiore? Sicuramente non è facile riuscire a lavorare così a fondo su stessi, però in modo graduale è possibile avvicinarsi sempre di più a questo mondo.

Prima di tutto però è necessario trovare il luogo adeguato per poter meditare e solitamente è bene trovare un luogo tranquillo, che favorisca il rilassamento.

meditazione

Dopodiché si può procedere con la vera e propria meditazione che si caratterizza per tre fasi: la prima che consiste in una respirazione profonda che serve per calmare la mente, una seconda nella quale il canto del mantra ha lo scopo di suscitare sentimenti positivi ed una terza fase che consiste in quella meditativa vera e propria nella quale la persona si concentra sulla propria mente e pensieri.

Inoltre vi sono molti studi che hanno dimostrato che la meditazione ha degli effetti molto positivi sia sulla mente che sul fisico. Infatti questo tipo di pratica permette di avere una migliore gestione delle emozioni, oltre che aumentare la concentrazione, la forza, la vitalità e la resistenza alla fatica e al dolore.

Una meditazione corretta, inoltre, porta ad una produzione di sostanze e ormoni che hanno un effetto positivo sull’umore. Infatti si è visto che soprattutto nel caso dei disturbi d’ansia ha un effetto benefico in quanto insegna ad avere una corretta respirazione e a focalizzare la mente su specifiche immagini e pensieri, nel momento in cui si attiva lo stato di agitazione.

Se sei quindi interessato a conoscere più a fondo l’arte della meditazione e gli effetti benefici che ne derivano dalla sua pratica, iscriviti subito alla serata tramite una mail ad info@braincare.it o tramite il link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-imparare-larte-della-meditazione-43613970560

Ti aspettiamo!


  • -
settimana

Settimana Mondiale del Cervello: alla scoperta delle Neuroscienze

Tags : 

Settimana. La Settimana Mondiale del Cervello è una campagna mondiale , che si svolge una settimana all’anno, che ha come scopo quello di diffondere le nuove scoperte neuroscientifiche, in modo da poter favorire il progresso e la ricerca riguardo al cervello.

L’obiettivo di questo evento è quello di far conoscere le Neuroscienze portando le persone ad avere una maggiore consapevolezza delle proprie funzioni cognitive e di promuovere la salute e il benessere della mente e del corpo.

I nostri eventi

                                                                                        13 Marzo 2018         

Memoria e attenzione : due alleate per la mente. Mettile in gioco!

 

settimana

Se vuoi avere maggiori informazioni sull’evento clicca qui

 

 

 

 

 

 

15 Marzo 2018

Rivoluziona il tuo movimento con le Neuroscienze

 

settimana

Se vuoi avere maggiori informazioni sull’evento clicca qui

 

 

 

 

 

 

16 Marzo 2018

Scopri quanto sei di-stressato!

 

settimana

Se vuoi avere maggiori informazioni sull’evento clicca qui


  • -
linguaggio

Linguaggio. Come l’afasia anomica influenza la produzione narrativa

Tags : 

Linguaggio. Come l’afasia anomica influenza la produzione narrativa

Linguaggio.  La capacità di comunicare e quindi di verbalizzare i sentimenti, i gesti, i pensieri è un’abilità prettamente umana, che è racchiusa nella sfera del linguaggio. In particolare fin dagli inizi dell’Ottocento questa abilità è stata molto studiata e all’inizio le aree cerebrali adibite al linguaggio sono state principalmente due: l’area di Broca e l’area di Wernicke.linguaggio  La prima localizzata nella terza circonlocuzione del lobo frontale dell’emisfero sinistro, deputata alla produzione, mentre la seconda situata nel lobo temporale superiore sinistro, implicata nella comprensione. Ad oggi, invece, molte ricerche hanno dimostrato che  sono coinvolte anche altre aree corticali e subcorticali, che fanno presupporre un’abilità distribuita su un’ampia rete cerebrale. Per questo motivo metodi riabilitativi tradizionali basati sull’ elettrostimolazione elettrica non sono sempre efficaci a causa della difficoltà nell’individuare le aree danneggiate. Inoltre a seconda dell’area colpita sono diversi gli esiti del danno e quindi di conseguenza il tipo di riabilitazione da mettere in atto. Ad esempio Anna Cantagallo ed altri collaboratori              (https://s3.amazonaws.com/academia.edu.documents/46922408/Narrative_discourse_in_anomic_aphasia20160630-6449-1iw9u3m.pdf?AWSAccessKeyId=AKIAIWOWYYGZ2Y53UL3A&Expires=1517333277&Signature=WsShivd5uBorymlnf%2BvhcPNLy78%3D&response-content-disposition=inline%3B%20filename%3DNarrative_discourse_in_anomic_aphasia.pdf) hanno approfondito la capacità narrativa in soggetti colpiti da afasia anomica. Quest’ultima consiste nella difficoltà di recupero del lessico e quindi di conseguenza a costruire una narrazione coerente. In particolare,  in questo studio sono state messe a confronto le abilità narrative di soggetti con afasia anomica cronica e quelle di persone sane. Quello che è emerso è che i partecipanti afasici producono lentamente, con una lunghezza ridotta dei periodi, usando molte perifrasi e con diversi errori grammaticali. Inoltre è stata vista una forte correlazione tra gli errori commessi per la costruzione di frasi complete e quelli commessi per creare coesione nella produzione, e tra i quest’ultimi e il lessico. Ciò dimostra che aspetti legati al recupero lessicale probabilmente inficiano il processo di produzione narrativa. Quindi in conclusione pazienti affetti da questo tipo di afasia interrompono frequentemente la loro produzione, utilizzando frasi molto semplici con frequenti ripetizioni ed errori lessicali. Questo rappresenta uno dei tanti esiti derivanti da una lesione cerebrale ad una specifica area del linguaggio e quindi conoscere quest’ambito in maniera approfondita è fondamentale. Se dunque sei interessato a saperne di più riguardo alla valutazione e riabilitazione dei disturbi del linguaggio e della comunicazione iscriviti al nostro corso compilando la scheda di iscrizione che trovi al link: BROCHURE CORSI 2018 e inviala assieme alla ricevuta di pagamento segreteria@braincare.it.

Ti aspettiamo!

 

 


  • -
memoria dei muscoli

Memoria dei muscoli. Come l’esercizio fisico è memorizzato dal DNA

Tags : 

Memoria dei muscoli. Come l’esercizio fisico è memorizzato dal DNA

Memoria dei muscoli. Abbiamo una buona notizia per gli appassionati della pratica sportiva ma non sempre pronti a passare all’azione!. In un recente studio è stata scoperta una particolare caratteristica dei muscoli derivante da una proprietà del DNA: quest’ultimo, infatti, funziona come da memoria per l’attività sportiva svolta dalla muscolatura e ne favorisce un maggiore sviluppo nel momento in cui l’attività fisica viene nuovamente praticata, anche dopo un periodo di non attività fisica. Lo studio britannico pubblicato sulla rivista Scientific Reports dall’Università di Keele in collaborazione con quelle di Liverpool John Moores, Northumbria e Manchester Metropolitan (http://www.dottnet.it/articolo/23407/il-dna-memorizza-gli-allenamenti-sportivi-utile-per-il-doping/?tkg=1) ha preso in esame 850.000 siti del DNA umano attraverso nuove tecniche di analisi del genoma giungendo alla conclusione che l’attività fisica interviene attivamente disattivando gli interruttori molecolari che tengono spenti molti geni.Esiste quindi una memoria dei muscoli poiché nella successiva sessione sportiva i geni si attivano più facilmente perciò la crescita muscolare avviene più rapidamente e in maniera più elevata.Ciò significa che per gli sportivi della domenica c’è speranza e per gli atleti professionisti esiste la possibilità di programmare degli allenamenti personalizzati in quanto non tutti hanno la medesima modalità e quantità di attivazione molecolare.

memoria dei muscoli

Questa scoperta ha delle ripercussioni anche per quanto almeno 3 aspetti.

  1. Gli integratori: le sostanze esogene assunte dagli atleti per aumentare le performance sportive potrebbero proprio a causa della memoria dei muscoli procurare degli effetti a più lungo termine del previsto. Se desideri avere maggiori informazioni puoi visitare il nostro sito al seguente link: https://www.braincare.it/palestra-nutrizionale/.
  2. L’Elettromiostimolazione Viene praticata attraverso un’apparecchiatura provvista di elettrodi che stimolano i principali distretti muscolari e se effettuata mentre vengono eseguiti i movimenti specifici di uno sport risulta essere il 40% più efficace dell’allenamento senza stimolazione. Anch’essa attiva la memoria muscolare, dei programmi motori effettuati sotto stimolazione elettrica. Se desideri avere maggiori informazioni puoi visitare il nostro sito al seguente link: https://www.braincare.it/elettromiostimolazione/.
  3. Valutazione del genoma: attraverso l’esame del DNA puoi scoprire se sei portato maggiormente verso sport di resistenza o di velocità, e se sei predisposto ad una maggiore incidenza di traumi sportivi, oltre che scoprire quale integrazione alimentare può aiutarti a prevenire l’ossidazione del corpo in allenamento fisico intenso. Se desideri avere maggiori informazioni puoi visitare il nostro sito al seguente link:https://www.braincare.it/analisi-genomica/

Inoltre se sei interessato a scoprire di più riguardo ai benefici che lo sport può portare alla mente e al corpo, iscriviti alla serata Cibo per la Mente. Per saperne di più, clicca qui.

 


  • -
sport

Sport. Come lo sport agisce sulla mente e sul fisico

Tags : 

Sport. Come lo sport agisce sulla mente e sul fisico

Sport. Quanti di voi hanno deciso che settembre era il momento giusto per iscriversi in palestra, ma fino ad ora ci sono andati soltanto un paio di volte? Questo è ciò che accade normalmente alla maggior parte delle persone, in quanto i ritmi frenetici non sempre permettono di fare attività fisica.

Tuttavia proprio lo sport potrebbe essere un ottimo alleato per poter affrontare lo stress. Infatti praticare esercizio fisico in maniera regolare e costante porta numerosi benefici sia a livello fisico che mentale. Nello specifico lo sport induce degli effetti positivi sulla circolazione sanguigna, sull’attività cerebrale, sul transito intestinale, sulle ossa e aiuta ad essere più tonici ed elastici. Quindi in poche parole è un tocca sana per la mente e il corpo!sport

Ovviamente vi sono diversi studi che dimostrano ciò, come ad esempio il fatto che anche un leggero livello di attività fisica riduce di molto il rischio di malattie cardiovascolari, in quanto abbassa il livello di colesterolo cattivo e aumenta quello buono, oltre che migliorare la pressione arteriosa.

Allo stesso tempo però lo sport agisce anche sulla nostra mente, attraverso il rilascio di endorfine che hanno un effetto analgesico ed eccitante, simile all’oppio o alla morfina. La loro produzione regola l’umore, influenzandolo positivamente, e combattendo in alcuni casi anche dei veri e propri stati depressivi.

Inoltre se si pratica uno sport di gruppo, questo può essere un ottimo vincolo sociale in quanto predispone al lavoro in team. Ma anche darsi delle sfide in solitaria potrebbe allenare il generale senso di auto-efficacia che caratterizza le persone di successo.

Per questi motivo l’attività fisica dovrebbe essere svolta con una certa costanza cercando di renderla parte integrante della nostra giornata, non dimenticando però di viverla come un momento di svago e gratificazione, in cui vi è una perfetta sintonia tra mente e corpo.

In questa serata dunque verranno approfonditi più nel dettaglio gli aspetti benefici derivanti dallo sport, unendo sia le conoscenze derivanti dalla medicina che l’esperienza diretta e pratica di mental e fitness coach. Porta un abbigliamento comodo: ti faremo provare alcune sensazioni nuove nel tuo corpo!

Quindi se hai voglia di scoprire in che modo lo sport può influenzare la tua vita, iscriviti subito alla serata (fino ad esaurimento dei posti limitati) inviando una mail all’indirizzo info@braincare.it o tramite il link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-come-lo-sport-agisce-sulla-mente-e-il-fisico-42632073680

Ti aspettiamo!

Ti potrebbe interessare anche: