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Parole e voce: la tua arma segreta

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Voce. Saper essere interessanti e generare fiducia e consenso in pochissimi minuti è fondamentale, chiunque tu abbia davanti a te e in tutti gli ambiti. La vera sfida sta nel catturare subito l’attenzione dell’altro e far sì che rimanga affascinato da noi.voce Ma quali ostacoli interni abbiamo alla comunicazione efficace? La nostra mente, le nostre paure, i nostri limiti.La relazione e l’uditorio, nonché l’ambiente sono invece ostacoli esterni alla comunicazione efficace. Le nostre abilità cognitive inoltre organizzano le nostre parole perché  diventino comunicazione ad alto impatto e quindi azione.Ma la comunicazione è anche l’arte di “raggiungere” gli altri con le parole e le emozioni da essa trasportate. La voce può essere definita il nostro strumento musicale naturale, che ognuno di noi possiede e che non sempre viene utilizza nella maniera adeguata. Questa infatti è uno strumento che permette prima di tutto di esprimere noi stessi, ma anche di veicolare pensieri ed emozioni. È come il nostro bigliettino da visita, in quanto ci identifica e rivela un po’ di quello che siamo. Prova ad immaginare una voce soave e bassa a che tipo di personalità l’assoceresti? Sicuramente ad una persona tranquilla ed equilibrata. Oltre che essere identificativa si interpone sempre nella relazione tra noi e gli altri. Una leggera modulazione del tono utilizzato, potrebbe far si che uno stesso concetto veicoli significati diversi. Infatti non sempre utilizzi lo stesso colore di voce quando parli! Se vuoi mostrare solarità userai un volume medio-alto e un sorriso costante e sincero. E se vuoi esprimere fiduciosa autorevolezza? Dovrai essere efficace e convincente, ma anche comprensivo e disponibile  nei confronti dell’altra persona. Questa è la voce della relazione “di cura”.Quando invece senti di voler entusiasmare e coinvolgere l’altro, usa quella attivante, che esprime tutta la passione per quello che stai dicendo e che sprona all’azione.

Essa quindi rappresenta una vera e propria arma segreta: la possiedi da sempre, ma forse non la conosci fino in fondo!

Per questo motivo nel corso della serata si parlerà di come poter utilizzare mente, emozioni e voce nella maniera più adeguata in modo da poter sfruttare a pieno tutte le tue potenzialità. Potrai scoprire come rendere più efficace la tua comunicazione, dando la giusta enfasi ed emozione a quello che si sta trasmettendo.

Non perdere tempo ed iscriviti subito alla serata, mandando una mail ad info@braincare.it o tramite il link di Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-parole-e-voce-la-tua-arma-segreta-44444168705

Ti aspettiamo!


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VOCE E CERVELLO – Quando la voce è lo specchio dell’anima

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VOCE E CERVELLO – Quando la voce è lo specchio dell’anima

Quando troviamo difficoltà a esprimere qualcosa di grande, sentiamo che il modo in cui lo esterniamo è  inadeguato o poco credibile,

rischiamo di essere insoddisfatti dal modo in cui ci rapportiamo con le persone.

Nella relazione tra noi e gli altri s’interpone la voce e spesso capita di non riuscire a gestirla come vorremmo.

La voce è uno strumento di fondamentale importanza con la quale comunichiamo non solo noi stessi, ma anche i nostri pensieri, la fiducia, l’empatia, l’autorevolezza.

È proprio questo il motivo per cui la sua modulazione contribuisce a porre le basi di una relazione e ne condiziona l’andamento.

Quando non siamo in un ambiente in cui ci troviamo a nostro agio, non siamo rilassati e quindi sorridiamo con difficoltà, la voce cambia tutte le sue caratteristiche.

Può diventare più bassa e più acuta, comunicare freddezza o disagio, irritazione o timore.

Non solo la nostra personalità, ma anche il sonno, la vocenostra alimentazione e la nostra fisiologia

condizionano questo strumento e addirittura i nostri pensieri! (corde vocali).

Come riferisce Anna Cantagallo, direzione scientifica BrainCare Padova:

“Nel caso della voce possono essere distinti due tipi di percezione: la percezione del parlato e la percezione della voce vera e propria.

Mentre la prima si basa sul riconoscimento di fonemi, la seconda può essere definita come l’enfasi

che viene posta su caratteristiche individuali fisiologiche (sesso, età, provenienza)

e quelle relative all’intonazione e alle emozioni (riso, velocità, tono, timbro)”.

La Dottoressa Cantagallo racconta che a questo proposito è stato condotto un esperimento da Simon-Thomas e colleghi.

Durante l’esercitazione i soggetti coinvolti dimostrarono un’elevata accuratezza nelle risposte

in riferimento alle emozioni negative maggiormente studiate come rabbia,

disgusto, tristezza, sorpresa e in particolare riferirono maggiore sicurezza nell’identificare le emozioni negative espresse dai soggetti femminili.

Questi studi forniscono un primo passo avanti nei confronti di emozioni meno studiate come imbarazzo, colpa, vergogna, interesse e stupore che riescono ad essere comunicate attraverso la voce.

Le abilità percettive dell’intonazione della voce sono strettamente connesse col cervello come viene dimostrato dalla

Phonoagnosia, una disabilità che non permette al soggetto di riconoscere e discriminare le voci familiari ed un deficit severo nel riconoscimento di chi sta parlando.

Questo tipo di disturbo sottolinea la dissociazione funzionale tra la percezione del parlato e il riconoscimento della persona

che parla e spiega lo stretto collegamento esistente tra voce e meccanismi cerebrali.

Per evidenziare il rapporto Voce – Mente, la Dottoressa Cantagallo riporta un altro studio sulla voce nel quale Zatorre e colleghi conclusero che

la distribuzione anatomica dell’attivazione data da uno stimolo vocale risulta essere abbastanza simmetrica

ma la grandezza della risposta neuronale è maggiore nell’emisfero destro.

In conclusione, i risultati di questo studio rivelano una lateralizzazione nella risposta ai suoni vocali

che vede le regioni dell’emisfero sinistro prediligere un’elaborazione delle informazioni linguistiche

mentre l’emisfero destro elabora altri tipi di informazioni contenute sia nei suoni del parlato che nel le vocalizzazioni del non parlato,

tra cui i connotati emozionali e identificativi delle persone con cui interagiamo.