Anna Cantagallo – Adolescenza: Quali Comportamenti a Rischio?

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Anna Cantagallo – Adolescenza: Quali Comportamenti a Rischio?

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Anna Cantagallo – Adolescenza: Quali Comportamenti a Rischio?

Anna Cantagallo – La dottoressa spiega quali siano le motivazioni scientifiche che stanno alla base dei comportamenti di esuberanza emotiva e di rischio in adolescenza.

Come è noto, una delle caratteristiche che contraddistingue gli adolescenti è la tendenza a agire d’impulso,

di vivere le emozioni con particolare enfasi e di percepire in maniera differente il rischio,

senza mostrare eccessiva preoccupazione per le conseguenze delle proprie azioni.

Alla base di questi comportamenti esistono motivazioni di carattere sociale e anche motivazioni fisiologiche.

“Numerosi studi nell’ambito delle Neuroscienze” afferma la dottoressa Anna Cantagallo “indicano che le origini di questi comportamenti possono essere fattori ormonali e maturativi.

Gli ormoni, infatti, come il testosterone (per i maschi), gli estrogeni e il progesterone (per le femmine),

sono gli artefici della maturazione sessuale e dell’emergere delle caratteristiche somatiche legate al sesso.

Una scoperta importante degli ultimi anni ha confermato che il cervello continua la sua crescita sino ai 25-30 anni.

“Con la pubertà si verifica una vera e propria tempesta ormonale che  modifica il comportamento sotto vari punti di vista” spiega Anna Cantagallo

“Nei maschi il testosterone potenzia i comportamenti violenti e aggressivi, aumentando la “fisicità” delle risposte a situazioni competitive.

Gli ormoni hanno anche effetti specifici sul cervello” prosegue, “Il THP, precursore di tutti gli steroidi sessuali maschili e femminili,

e degli ormoni surrenali legati alle situazioni di stress, aumenta in maniera esponenziale durante il periodo della pubertà,

agendo a livello del sistema limbico e potenziando l’ansia. Al contrario, negli adulti, questo ormone viene secreto in risposta allo stress e ha il compito di ridurre gli stati ansiosi.

I nuclei che compongono il sistema limbico sono responsabili degli stati umorali  dei comportamenti in relazione all’emozione:

nell’adolescente si scatena una sorta di esuberanza emotiva, poi nell’adulto la corteccia del lobo frontale canalizza le risposte emotive “.

“Inoltre”, spiega la dottoressa, ” le massicce quantità di ormoni secreti dalle gonadi influenzano anche l’amigdala, parte del sistema limbico.

La secrezione aumenta nell’adolescenza di circa il 30-40%: capiamo perchè ragazze e ragazzi dimostrino una volatilità emotiva accentuata e in molte delle situazioni della loro vita”.

Concludendo, in adolescenza le reazioni emozionali, generate in gran parte dall’amigdala, non sono sufficientemente analizzate e compensate dalla corteccia,

il che comporta un parziale capacità di giudicare le situazioni a rischio in cui si può essere coinvolti. Cosa fare quindi per ridurre i rischi?

Gli adolescenti hanno la possibilità di vivere situazioni di “rischio controllato” come le attività sportive e i giochi,

così possono esprimere le loro emozioni entro i limiti dettati dalle regole dello sport o del gioco.

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