Anna Cantagallo Dislessia – Trattamento della dislessia attraverso la tDCS

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Anna Cantagallo Dislessia – Trattamento della dislessia attraverso la tDCS

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Anna Cantagallo Dislessia – Trattamento della dislessia attraverso la tDCS

Anna Cantagallo dislessia – spiega come la tDCS sia una tecnica di stimolazione

cerebrale non invasiva,  il cui utilizzo si è dimostrato efficace per il trattamento

di diverse patologie, come ad esempio la dislessia.

La dislessia è un disturbo di tipo multifattoriale, poiché collegata a fattori genetici,

biologici e ambientali, che non permettono, a chi ne è affetto, di leggere e comprendere

un testo scritto nella sua totalità e in velocità, nonostante sia in grado di riconoscere

il significato delle singole parole. Oltre a ciò porta difficoltà a livello della fonetica,

nella velocità di lettura e nell’ortografia.

Anna Cantagallo Dislessia – Trattamento della dislessia attraverso la tDCS

La dislessia inoltre può essere divisa in due grandi categorie, quella evolutiva e

quella acquisita. La prima colpisce circa il 3% dei bambini in età scolare, portando

gravi conseguenze sia nella sfera dell’apprendimento, che in quella sociale e psicologica.

La seconda, invece, è conseguente a lesioni cerebrali, specialmente del giro angolare e

dell’area sopra-marginale dell’emisfero sinistro, che porta all’incapacità di leggere

correttamente.

Per definire ancora meglio la dislessia si possono usare le parole di Victor Widell,

inventore dello script animato che simula la lettura dei dislessici: ”Può leggere,

ma ci vuole molta concentrazione, perché è come se le lettere saltassero da una parte all’altra”.

Anna Cantagallo Dislessia – Trattamento della dislessia attraverso la tDCS

Anche in questo caso Anna Cantagallo racconta come la tDCS si dimostri utile per

ridurre gli effetti caratteristici di questo disturbo. In particolare nelle persone

dislessiche vengono eccitati i sistemi neurali che coinvolgono le regioni anteriori

e posteriori dell’emisfero sinistro del cervello.

Il passaggio di corrente a basso voltaggio permette di modificare l’attività neurale,

che porta come conseguenza un aumento di velocità e accuratezza nell’abilità di lettura.

Anna Cantagallo Dislessia – Trattamento della dislessia attraverso la tDCS

La stimolazione che avviene con la tDCS poi non è di tipo passivo, ma avviene sempre

in contemporanea ad esercizi, finalizzati al potenziamento delle abilità di lettura.

Inoltre Anna Cantagallo sottolinea che gli effetti della stimolazione elettrica transcranica

sono evidenti già dopo poche settimane di trattamento, portando anche ad un 60% di

potenziamento, se vengono svolti con la giusta frequenza e costanza (Costanzo et al., 2016).

Questo tipo di terapia poi non si propone come scopo quello di sostituire quella

logopedica tradizionale, ma bensì di integrarsi a questa, al fine di ottenere risultati

ancora moltiplicati per la cura di questo disturbo.

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Riferimenti bibliografici

Costanzo F., Varuzza C., Rossi S., Sdoia S., Varvara P., Oliveri M., Giacomo K., Vicari S.,

Menghini D., (2016).

Evidence for reading improvement following tDCS treatment in children and adolescents with Dyslexia.

Restorative Neurology and Neuroscienze, vol. 34, pp, 215-226.

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