Anna Cantagallo – Psicologia e paura di volare: quali sono le cause e i possibili rimedi

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Anna Cantagallo – Psicologia e paura di volare: quali sono le cause e i possibili rimedi

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Anna Cantagallo – Psicologia e paura di volare: quali sono le cause e i possibili rimedi

Anna Cantagallo – Anche se apparentemente non sembra, la paura di volare coinvolge circa 2 persone su 3, considerando sia chi vola contro voglia,

sia chi ha deciso di non mettere piede (o non metterlo più) su un aereo.

Eppure statisticamente è maggiore la probabilità di essere colpiti da un fulmine (1 su 10.5 milioni)

che quella di incappare in un incidente aereo (1 su 29 milioni)!

A chiunque è capitato di avere un parente, un amico o un vicino di posto che riferiva di provare un senso di angoscia o disagio durante il volo.

Come spiega la Dottoressa Cantagallo “solitamente chi soffre di aerofobia manifesta ansia durante il volo o in particolare fasi di esso.

Capita spesso però, che l’ansia sia talmente elevata da impedire a una persona di salire sull’aereo”.

Le fasi più delicate sono il decollo e l’atterraggio e ovviamente le turbolenze scatenate da eventi meteorologici (come forti temporali).

La dottoressa Cantagallo racconta che chi soffre di questa paura tende a manifestare una varietà di sintomi tra cui tremori,

tensione muscolare, cefalea, vertigini, senso di costrizione, paura di impazzire, tachicardia, oppressione al petto e altri sintomi somatici e viscerali,

sempre accompagnati da un’alterazione della frequenza respiratoria.

Da cosa dipende la credenza sproporzionata di rischiare durante un volo aereo?

Secondo la dottoressa Cantagallo “molti psicologi credono che la fonte sia un problema nell’autoregolazione emotiva della persona.

Alcuni individui hanno difficoltà a regolare le proprie emozioni in situazioni poco controllabili o in contesti in cui potrebbero verificarsi evenienze avverse.

In altre parole, una persona che manifesta ansia prima di volare sarà portata a immaginare eventi negativi e questo

atteggiamento potrebbe ricondursi all’ansia nell’esplorazione che si ha sin da bambini, spesso causata da un’eccessiva apprensione

da parte dei genitori che difficilmente hanno lasciato liberi i propri figli se non in situazione sotto controllo.

Questo spiegherebbe anche perché alcune persone decidono di volare solo in presenza di persone con cui si fidano, o meglio, si affidano”.

Come superare, quindi, la paura?

“Solitamente chi vive questo sentimento pone l’attenzione costantemente alle probabilità che qualcosa stia andando storto.

In questo modo si abbassa la soglia della preoccupazione e ogni minima perturbazione appare il preannuncio di un disastro.

– continua Cantagallo – La maniera migliore di superare più tranquillamente un viaggio aereo è imparare a distrarsi e a controllarsi, iniziando col respiro.

Il respiro e le emozioni sono profondamente collegate perché si modificano a vicenda.

Controllando il respiro può essere gestita l’emozione e per questo viene sempre usato come primo rimedio per  governare ansia, agitazione, stress, paura e panico.

Il secondo passo è rilassare i propri muscoli poiché patiranno uno stato di forte tensione

(ad esempio, una tecnica è quella di immaginare l’ossigeno che defluisce piano lungo tutto il corpo, e concentrarsi sulla rilassatezza di ogni distretto).

Infine gratificarsi dopo il volo! Se associamo il volo a un rinforzo positivo lo troveremo sicuramente più piacevole!”.

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