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Cyber-bullismo. Prevenzione delle molestie in rete

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Cyber-bullismo. Il lavoro di prevenzione e l’eventuale intervento sul cyber-bullismo dovrebbero derivare dall’azione congiunta di scuola, famiglia e della comunità. In particolare, nell’ambito scolastico, gli insegnanti dovrebbero creare un clima che scongiuri e punisca il cyber-bullismo, che educhi gli studenti a non essere indifferenti a questa forma di molestie e di ricorrere in aiuto ai compagni in difficoltà per denunciarne la presenza. Per quanto riguarda il bullismo Olweuse collaboratori nel 1999 hanno proposto un programma, il “Bulliyng Prevention Program” (BPP), progettato per affrontare i problemi di bullismo a scuola. Esso consiste in un maggior coinvolgimento di insegnanti e genitori nel sistema scolastico al fine di aumentare la consapevolezza della gravità del cyber-bullismo e consolidare il controllo e la vigilanza degli studenti con l’obbiettivo di limitare i comportamenti molesti, attraverso regole rigide contro il bullismo che prevedono punizioni coerenti alla trasgressione del regolamento puntando sulla promozione di modelli comportamentali positivi.

Il BPP viene quindi utilizzato anche nei casi di cyber-bullismo con intervento a livello scolastico attraverso il quale debellarlo, anticiparne lo sviluppo e creare migliori relazioni tra pari. Secondo il manuale del cyber-bullismo per gli insegnanti, curato dall’Università degli studi di Napoli nel 2012, gli insegnanti a scuola dovrebbero dunque:

  1. Includere lezioni sul cyber-bullismo per attivare le competenze sociali e educare alla risoluzione dei conflitti attraverso il miglioramento delle capacità di decisone, di problem-solving e le abilità comunicative degli studenti, focalizzandosi sui valori della gentilezza e rispetto per l’altro.
  2. Dare specifiche linee guida su come prevenire e fermare il cyber-bullismo.
  3. Perfezionare il clima sociale nella classe.
  4. Educaregli adolescenti come rispondere e, più importante, quando ignorare i cyber-bulli e le forme di prevaricazioni online.
  5. Istruire tutti gli studenti circa l’importanza di parlare, fornire assistenza alle vittime e segnalare gli incidenti di cyber-bullismo.
  6. Rafforzare gli adolescenti per prevenire in modo indipendente e rispondere alle preoccupazioni sul cyber-bullismo e la sicurezza in internet.
  7. Cooperare con la famiglia per educare degli adolescenti a sviluppare capacità quali l’autocontrollo e la preoccupazione per il benessere degli altri.
  8. Programmare interventi individuali e di sostegno psicologico per gli studenti coinvolti nel bullismo o nel cyber-bullismo, sia come bulli sia come vittime.
  9. Provvedere un sostegno continuo alla vittima per affrontare il malessere inflitto dal bullo e cercare di insegnarle efficaci metodi per prevenire e gestire il cyber-bullismo.
  10. Cooperare con chi commette queste forme di prevaricazione: gli insegnanti dovrebbero esplorare le ragioni per cui gli studenti si comportano in questo modo e perché molestano gli altri online.
  11. Programmare attività che promuovano la capacità di assunzione di competenze e l’empatia, aiutare chi usa la rete per aiutare il bullo a comprendere e sperimentare.”

Il dipartimento di psicologia di Napoli con la collaborazione dell’Università di Cipro, di Tessalonica e di altri enti, ha creato il progetto “TABBY”(Valutazione della minaccia di cyber-bullismo nei giovani) nato per tentare di ridurre le difficoltà incontrate nella quotidianità da insegnanti, istruttori, educatori, dirigenti scolastici, genitori e correlate all’uso improprio della rete e dei nuovi dispositivi digitali da parte dei giovani. Il suo scopo è quindi di combattere il cyber-bullismo in modo più mirato, insegnare a ragazzi e ragazze a non trovarsi nei guai nell’utilizzo della rete, cercando di fornire strumenti e informazioni utili a insegnanti e genitori per comprendere i segnali premonitori e non sottovalutare i problemi quando si presentano.

Il materiale previsto dal progetto TABBY sono i video e la TABBYcheck-list.

Nella check list si chiedono, ai ragazzi e alle ragazze, informazioni su quello che succede loro a scuola e sull’utilizzo che fanno di internet. Le risposte che forniscono sono utili a stimare in che misura i loro comportamenti nella vita reale e in internet li pongono a rischio di agire o subire le molestie online. Alla fine della check-list il ragazzo ottiene un punteggio che gli consentirà di sapere se è a rischio di essere coinvolto in queste dinamiche e di ottenere consigli per non cadere nel cyber-bullismo. TABBY è quindi uno strumento interattivo utile per capire cosa sta accadendo ai ragazzi nella loro vita online e che livello di rischio hanno di subire molestie e minacce in rete che possono limitare la loro libertà e diminuire la qualità della loro vita. I ragazzi possono elencare le risposte nel totale rispetto della normativa vigente sulla privacy il TABBY online all’indirizzo www.tabby.eu. Per quanto riguarda i video, il dvd è formato da 4 brevi filmati di animazione, utili per spiegarecosa accade quando nella rete o con i cellulari si sminuisconoi potenziali rischi. I video sono destinati ai ragazzi e vengono poi discussi con loro i contenuti e le possibili soluzioni.


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Gli atteggiamenti che condizionano l’efficacia personale

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Efficacia personale. Per definire l’efficacia personale è necessario definire il modo in cui questa abilità viene concepita da ognuno di noi.  Secondo la docente di Psicologia di Stanford Univerity Carol Dweck, esisterebbero due tipi di mentalità a riguardo: la mentalità statica, in inglese fixed mindset, e quella dinamica, chiamata invece growth mindset. Persone con mentalità statica sono fermamente convinte che abilità come intelligenza o creatività siano innate in ognuno di noi, e che pertanto non possano essere modificabili: secondo questi individui, “intelligenti si nasce”. Persone con mentalità dinamica invece credono che solo una pratica costante possa far emergere il nostro vero potenziale. Il loro motto è quindi “intelligenti si diventa”. Queste differenze hanno importanti implicazioni nel modo di considerare la propria efficacia, e in particolare nella modalità di affrontare i fallimenti: mentre infatti una fixed mindset vede la sconfitta come prova di uno scarso talento, una growth mindset utilizza invece il fallimento come sprone per intensificare gli sforzi e trovare nuove strade.efficacia personale

Ma quali sono i fattori alla base di queste differenze? Sembra che un ruolo fondamentale sia svolto dai genitori: essi infatti, soprattutto nei primissimi anni di vita, influenzano in maniera determinante le nostre convinzioni. Generalmente, ogni bambino che viene al mondo possiede un’innata predisposizione verso una growth mindset; a fare la differenza è la visione dei genitori: quelli con un’analoga mentalità incentivano tale predisposizione, cosa che invece non fanno genitori con una mentalità statica, che spesso giudicano i figli, dicendo loro ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.In sintesi, ciò che fa la differenza nel modo di concepire l’efficacia personale è il fatto di essere indirizzati a valorizzare il talento piuttosto che l’esercizio. Tuttavia, la responsabilità non è tutta dei genitori: la Dweck infatti ha dimostrato che ognuno di noi è in grado di sviluppare una mentalità dinamica. Ancora più interessante è il fatto che la nostra non è una mentalità totalmente statica o dinamica: essa è sempre il risultato di un mix tra le due componenti. Pertanto, anche la persona più “statica” possiede una piccola componente di dinamicità, e viceversa. Questa diversa predisposizione permea molti aspetti della nostra vita, tra cui le relazioni d’amore: possedere una mentalità statica infatti correla positivamente con una visione dell’amore basata sulla ricerca dell’”anima gemella”; individui che appartengono a questa categoria concepiscono quindi la relazione come un rapporto che dev’essere perfetto e senza alcun intoppo durante il cammino. Al contrario, la visione tipica di una mentalità dinamica è quella che accetta il fatto che relazioni senza ostacoli non esistono; anzi, esse acquisiscono valore proprio in funzione del tempo dedicato a lavorare sugli aspetti più deboli. Tutto può essere plasmato, basta possedere la giusta dose di determinazione e la voglia di migliorarsi giorno dopo giorno.

Se anche tu sei interessato a lavorare sui tuoi atteggiamenti o inclinazioni, presso BrainCare troverai quello che fa per te: un team di medici e psicologi ti accompagnerà infatti nella creazione di un percorso totalmente personalizzato, mirato a migliorare il tuo approccio nei confronti della vita lavorativa, familiare, e personale.

Ti aspettiamo!

 


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Movimento e psiche: gli effetti benefici dell’attività fisica sulla mente

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Attività fisica. L’attività fisica rappresenta un ottimo alleato sia per la mente che per il corpo e praticare uno sport in maniera costante porta diversi benefici. Infatti tra questi si annoverano effetti positivi sulla circolazione sanguigna, la motilità intestinale, l’attività cerebrale e il tessuto muscolare. Oltre a tutto ciò esso procura enormi benefici anche a livello mentale. Prova ad esempio a pensare come ti senti dopo una corsa di 30 minuti: sicuramente affaticato, ma allo stesso tempo mentalmente più leggero perché le ansie e le preoccupazioni sembrano essere sparite. Questo è dovuto al fatto che l’attività fisica, porta al rilascio di endorfine che hanno un effetto analgesico ed eccitante, al pari dell’oppio o della morfina. Queste quindi fungono da vero e proprio regolatore dell’umore, combattendo in alcuni casi dei propri stati depressivi. Ciò poi non dipende dalla quantità di tempo che viene dedicato all’attività fisica in quanto alcuni studi dimostrano che bastano anche 10/15 minuti al giorno, perché si vedano degli effetti immediati. Inoltre rende le persone più energiche e motivate e quindi più portate a voler raggiungere un obiettivo, complice anche il fatto che lo sport interviene sull’autostima, facendo sentire più sicuri. Legato a quest’ultimo aspetto, poi, non si può sottovalutare che l’attività fisica stabilisce un senso di disciplina, che porta ad essere più ligi e rispettosi verso le proprie responsabilità. In poche parole quindi è davvero un toccasana per la mente e il corpo!!

Per questo motivo non continuare a trovare scuse per rimandare il momento di iscriverti in palestra o quando torni a casa non stenderti sul divano, ma vai a farti una bella camminata: il tuo fisico e la tua mente sicuramente ti ringrazieranno!! Se sei quindi interessato ad approfondire ancora di più tutti gli aspetti benefici derivanti dall’attività fisica sulla mente, iscriviti subito alla serata tramite il link EventBrite: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-movimento-e-psiche-gli-effetti-benefici-dellattivita-fisica-sulla-mente-53061586634 o mandando una mail ad info@braincare.it.

Ti aspettiamo!!

 


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energia

Ritrova la tua energia con Alkaenergy

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Energia. A metà giornata saresti già desideroso di stenderti sul divano? Hai sonno dopo pranzo? Arrivi a sera stanco e privo di energia? Quando chiudi la porta di casa non riesci a lasciar fuori le tensioni accumulate durante la giornata? Quello di cui hai bisogno è Alkaenergy! Questo protocollo alimentare è stato creato per la necessità di avere appena sveglio e in meno di 20 minuti l’energia necessaria per poter affrontare sessioni di combattimento israeliano. Esso è basato su studi di bio-chimica che hanno trovato la giusta combinazione tra alimenti naturali.energia

Alkaenergy, quindi, è un protocollo adatto soprattutto a chi ha bisogno di energia per poter affrontare uno stile di vita molto frenetico o per coloro che percepiscono un costante senso di stanchezza nel corso della giornata. Inoltre è molto efficace anche per quelli che svolgono attività fisica a livelli sia agonistici che amatoriali, e che vogliono più energia per migliorare le loro prestazioni. E’  importante specificare: questo protocollo non è una dieta per perdere peso o per ridurre la massa grassa, in quanto la persona non è costretta a nessun tipo di restrizione alimentare, purché segua un’alimentazione sana ed equilibrata.

 

 

Gli effetti sono garantiti e misurabili infatti la costanza nel seguire il protocollo porta a:

  • Risparmio metabolico energetico fino a quasi il 20%
  • Incremento fino al 30% dell’energia e della resistenza
  • Incremento fino al 30% della resilienza
  • Più della metà del fabbisogno alimentare ed elettrico alcalino in soli 20 minuti
  • Aumento fino al 10% della massa magra e della densità ossea
  • Riduzione fino al 10% della massa grassa

Riassumendo quindi Alkaenergy è un protocollo semplice e naturale, rapido e sicuro, misurabile e individuale! Se il tuo obiettivo è quindi di ritrovare l’energia persa  migliorando le tue prestazioni in ambito lavorativo,  personale e sportivo, iscriviti subito alla serata mandando una mail ad info@braincare.it o tramite il link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ritrova-la-tua-energia-con-alkaenergy-51578323153

Enjoy AlkaLife, ti aspettiamo!!


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ansia sociale

Come i cibi fermentati riducono l’ansia sociale

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Ansia sociale. L’ansia sociale è una patologia che rappresenta qualcosa di più di una semplice timidezza, è un disturbo psicologico caratterizzato da un’intensa e persistente paura di affrontare le situazioni in cui si è esposti.ansia sociale

Per le persone con questa condizione, la vita è caratterizzata dalla solitudine e dall’isolamento. Nei casi più gravi possiamo assistere ad un’interruzione della vita quotidiana, delle relazioni sociali e romantiche, del lavoro e dell’istruzione. La prescrizione di farmaci come benzodiazepine, beta-bloccanti e antidepressivi, è stata la linea d’azione più utilizzata per combattere il disturbo d’ansia sociale. In diversi casi però questi farmaci hanno comportato complicati effetti collaterali; una soluzione più sicura e decisamente meglio tollerata possiamo trovarla negli alimenti fermentati. Recenti ricerche condotte dalla School of Social Work dell’Università del Maryland hanno dimostrato un collegamento tra il disturbo d’ansia sociale e l’intestino. I ricercatori hanno inoltre scoperto che i giovani adulti che mangiano più alimenti fermentati, hanno meno sintomi di ansia sociale.

Nell’esperimento da loro condotto, è stato chiesto a 710 giovani studenti iscritti ai corsi introduttivi di psicologia, di compilare un questionario sul consumo di alimenti fermentati, nevrosi e ansia sociale.Nello specifico, il questionario chiedeva di scegliere i cibi maggiormente consumati tra cui yogurt, kefir, latte di soia, crauti, cioccolato fondente, succhi di frutta con microalghe, tempeh, zuppa di miso, kefir, e kimchi. Il dato emergente da questa ricerca è che gli individui che consumano cibi fermentati hanno un minor numero di sintomi di natura ansiosa. Inoltre, in presenza di alti livelli di nevroticismo, si osserva un effetto protettivo più intenso: i soggetti con instabilità emotiva elevata che mangiano molti alimenti probiotici esperiscono ancor meno ansia sociale.

Se sei interessato ad elaborare un programma alimentare adatto alle tue esigenze specifiche, inserito in una consulenza medica, nutrizionale e psicologica  che valuti tutti gli aspetti della tua persona, per migliorare il tuo stato di benessere attuale, puoi rivolgerti al team di BrainCare dove potrai trovare l’aiuto che cerchi grazie agli interventi personalizzati messi a punto dal nostro team di professionisti.


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fiducia

Come imparare a trasmettere e dare fiducia all’altro

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Fiducia. Riuscire a creare un clima di fiducia è fondamentale in qualsiasi tipo di relazione che si vuole andare ad instaurare. Infatti sia in amore, sia in amicizia, che sul lavoro è importante avere e dare fiducia alla persona che si ha di fronte. Ovviamente questa non può essere messa sullo stesso piano, in quanto gli ambiti sono molto differenti tra loro. Ad esempio in un rapporto di amore ti aspetti che l’altra persona ti dia la sicurezza che possa essere una relazione duratura, mentre nell’amicizia che ci sia sempre lealtà.Anche nel lavoro la fiducia è un aspetto da non sottovalutare, in quanto è importante che questa venga trasmessa da tutto il team in modo da poter collaborare in modo produttivo e soddisfacente.fiducia

In quest’ambito i fattori che la vanno a determinare sono principalmente 4:

  • Comprensione, ovvero la capacità di capire le necessità dell’altra persona, andandole incontro e assecondandola
  • Correttezza, quindi l’abilità del manager di far conoscere la propria leadership mantenendo sempre il rispetto e l’onestà nei confronti dell’altro
  • Coerenza, quindi avere un comportamento che sia in linea con i propri impegni e promesse
  • Competenza, riuscire a mostrare ed accrescere le proprie competenze in modo da aumentare la fiducia in chi gestisce il team

Ovviamente perché si possa instaurare fiducia non basta che si mantenga un certo tipo di comportamento, ma è necessario che venga sempre associato ad una specifica azione. Infatti alcune di queste possono essere creare un ambiente di lavoro sereno, incoraggiare e sostenere il proprio team e mettere in atto una comunicazione efficace.

Permettere ,quindi, che ognuno possa condividere le proprie idee e valori con chiarezza e trasparenza, sentire di avere il sostegno e la stima di quelli che fanno parte del proprio gruppo di  lavoro, è alla base del successo.

Se quindi anche tu sei interessato a capire in che modo poter dare e trasmettere fiducia per rendere il tuo lavoro più efficace, creando una team sempre più affiatato e produttivo, iscriviti subito alla serata mandando una mail ad info@braincare.it o tramite Eventbrite al link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-come-imparare-a-trasmettere-e-dare-fiducia-allaltro-50849927502

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DNA. I benefici delle tecniche di rilassamento arrivano fino al DNA

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DNA. Da qualche decennio stanno prendendo piede tutte quelle tecniche che possono essere genericamente definite “interventi corpo-mente” (mind-body interventions o MBIs) che, soprattutto negli ultimi tempi, hanno cominciato ad avere dei supporti empirici e dei riconoscimenti da parte dei professionisti della salute mentale. In particolare queste tecniche comprendono alcune discipline con una più marcata componente fisica  come  Yoga, Tai Chi e Qigong; e altre invece più sedentarie come  meditazione, mindfullness, tecniche di regolazione della respirazione e tecniche di rilassamento. Nonostante le MBIs siano abbastanza diverse tra loro, sembra che tutte riescano a determinare dei benefici psicologici quali la riduzione dello stress percepito, la diminuzione dei livelli di ansia e l’innalzamento del tono dell’umore.

Gli studi di neuroimaging suggeriscono che queste tecniche riescano ad incrementare l’attività di alcune regioni cerebrali adibite ad importanti funzioni quali: la regolazione emozionale, la memoria, l’apprendimento e i processi auto-referenziali. Le ricerche sulle MBIs non si sono però limitate all’analisi cerebrale ma sono andate più a fondo, arrivando addirittura ad interessarsi al DNA e all’analisi dei geni.

meditazione

Una recente meta analisi condotta dalle università di Covetry e di Radboud e pubblicata sulla rivista Frontiers in Immunology (http://journal.frontiersin.org/article/10.3389/fimmu.2017.00670/full), ha voluto andare a fondo per capire se effettivamente queste tecniche corpo-mente causino dei cambiamenti osservabili nella forma dell’espressione genica e quali sono i cambiamenti molecolari alla base dei benefici psicologici già noti.

Per farlo sono stati messi a confronto 18 studi sull’argomento per un totale di 846 soggetti esaminati, frutto quindi della revisione di oltre un decennio di ricerche. Nel complesso ne è risultato che queste pratiche sono associate all’alterazione di una serie di pattern genici: in particolare è stata riscontrata una riduzione del fattore nucleare kappa B (NF-kB), una proteina associata allo stress. L’NF-kB  è una sostanza in grado di regolare l’espressione genica  in quanto attiva quelle parti di DNA adibite alla codifica delle chitochine. Queste ultime sono mediatori polipeptidici, non antigene-specifici, che fungono da segnali di comunicazione fra le cellule del sistema immunitario e fra queste e diversi organi e tessuti;

Queste sostanze sono associate a risposte immunitarie dovute a eventi stressanti quali il “fight to flight” (attacco o fuga) e quindi sono stati filologeneticamente importanti per l’uomo. Nei tempi recenti però lo stress sta diventando sempre di più di tipo cronico per gli stressanti standard che siamo costretti a mantenere ogni giorno nella nostra quotidianità e l’espressione dei geni pro-infiammatori divenuta persistente sembra causare più che altro problemi medici e psichiatrici.

Questa review ha riscontrato che l’81% degli studi che hanno misurato l’attività dei geni legati all’infiammazione e/o alla proteina NF-κB,  hanno denotato una significativa riduzione dei livelli infiammatori in quelle persone che esercitavano le MBIs. Ciò significa che queste discipline sembrano in grado di correggere gli effetti che l’ansia e lo stress esercitano sul corpo e sull’espressione genica e suggerisce che le pratiche MBI possano portare ad un rischio ridotto di malattie legate all’infiammazione.

Saranno però necessari ulteriori studi e verifiche per comprendere in maniera più approfondita la portata di questi effetti oltre che un confronto con quelli esercitati da altre pratiche quali l’esercizio fisico e una nutrizione sana. Si tratta comunque di una scoperta di non poco rilievo per lo studio genico di patologie correlate allo stress.

Se sei interessato a saperne di più sulla meditazione e rilassamento iscriviti QUI al nostro corso BrainCare.

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rilassamento

Meditazione e rilassamento: come raggiungere uno stato di benessere

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Rilassamento. Al giorno d’oggi riuscire a raggiungere uno stato di rilassamento interiore non è sempre facile, in quanto lo stile di vita che adottiamo ci porta sempre più lontani dall’arrivare a questo obiettivo.
Tuttavia è possibile ottenere una pace interiore, lavorando sempre più a fondo su sé stessi tramite la meditazione. Quest’ultima consiste in una vera e propria riflessione che porta la mente a liberarsi. Quindi in poche parole è una tecnica che permette di conoscere a fondo se stessi, raggiungendo uno stato di profondo benessere mentale (consapevolezza e auto-realizzazione).

rilassamentoMa nella pratica in che modo si entra in questo stato di profondo rilassamento? Innanzitutto bisogna trovare un luogo tranquillo che metta nella condizione di poter meditare e dopodiché si inizia con la vera e propria pratica. Essa infatti è caratterizzata da tre fasi così suddivise: la prima consiste in una respirazione profonda che serve per calmare il copro e la mente, la seconda esplorativa che si concentra sugli stimoli ambientali, la terza riflessiva in cui la persona si concentra sulla propria mente e pensieri.
Molti studi hanno dimostrato gli effetti positivi della meditazione sia per la mente che per il corpo. Infatti aiuta ad avere una migliore gestione delle emozioni, oltre che aumentare la forza, la vitalità, la concentrazione e la resistenza alla fatica e al dolore.
Si dimostra inoltre molto efficace per la cura dei disturbi d’ansia, in quanto insegna una corretta respirazione e a focalizzare la mente verso specifiche immagini e pensieri che portano a ridurre l’agitazione.
Quindi una pratica meditativa corretta ha un riscontro positivo per l’umore in quanto induce la produzione di degli ormoni del benessere psicologico.
Se sei quindi interessato a conoscere più a fondo l’arte della meditazione e gli effetti benefici che ne derivano dalla sua pratica, iscriviti subito alla serata tramite una mail ad info@braincare.it o tramite il link:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-meditazione-e-rilassamento-come-raggiungere-uno-stato-di-benessere-50682700321

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Impara a colpire con le parole

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Parole. Riuscire ad essere interessanti e coinvolgenti in ogni ambito e in poco tempo tramite le parole è importantissimo. Ma la vera sfida è proprio la capacità di catturare l’attenzione dell’altro. Infatti ci sono diversi ostacoli interni che limitano una comunicazione efficace come ad esempio le nostre paure e la nostra mente. Allo stesso tempo però anche l’ambiente esterno può essere un freno per l’espressione corretta delle nostre parole, in quanto a volte lo stesso auditorio e la relazione con questo possono bloccare. Le nostre abilità cognitive inoltre organizzano le parole perché  diventino comunicazione ad alto impatto e quindi azione. La vera arte comunicativa quindi consiste proprio nel “raggiungere” gli altri tramite le emozioni e la voce. Quest’ultima infatti è come una sorta di strumento musicale, che se usato nella maniera corretta permette di esprimere la parte più profonda di noi stessi e quindi racconta una parte di quello che siamo, come se fosse un bigliettino da visita. Infatti se dovessi pensare a qualcuno con una voce molto bassa, che lascia andare le parole in maniera soave, a che personalità l’assoceresti? Molto probabilmente ad una persona serena ed equilibrata. Se invece vuoi entusiasmare la persona che hai di fronte? Usa delle parole attivanti che trasmettano tutta la passione di quello che stai dicendo.parole  Le parole non hanno sempre lo stesso colore! Quando vuoi esprimere entusiasmo il tono  della voce diventa medio-alto e l’espressione in volto è caratterizzata da un sorriso evidente e sincero. Quindi le parole fanno sempre da intermediario nella relazione con l’altro, in quanto una leggera modulazione del tono di voce potrebbe veicolare significati molto diversi tra loro. La voce, dunque, sono un’arma segreta: la possiedi da sempre ma forse non la conosci fino in fondo! Per questo motivo nel corso della serata si parlerà di come poter utilizzare mente, emozioni e parole nella maniera più adeguata in modo da poter sfruttare a pieno tutte le tue potenzialità. Potrai scoprire come rendere più efficace la tua comunicazione, dando la giusta enfasi ed emozione a quello che si sta trasmettendo.

Non perdere tempo ed iscriviti subito alla serata, mandando una mail ad info@braincare.it o tramite il link di eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-impara-a-colpire-con-le-parole-49887327339

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Conduttanza cutanea. Alla scoperta degli indici del Biofeedback

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Conduttanza cutanea. Il Biofeedback utilizza indici psicofisiologici e uno molto utilizzato è la conduttanza cutanea, skin conductance (SC). I cambiamenti associati a questo indice rispecchiano l’attivazione del sistema nervoso simpatico, ovvero quel sistema che ci fa “attivare”, che mobilita la nostra energia nei muscoli e ci prepara all’azione. Quando infatti il sistema nervoso simpatico si attiva le ghiandole eccrine si attivano e riempiono i dotti sudoripari e le proprietà saline del sudore modificano la capacità di condurre elettricità. Questo tipo di ghiandole si concentrano soprattutto sui palmi della mano e dei piedi. Ciò significa che più sudore è uguale ad una maggiore attivazione del sistema nervoso simpatico e quindi a una maggiore conduttanza cutanea.

conduttanza cutanea

Da un punto di vista evolutivo il sudore rappresenta una reazione di stress, in quanto mani più umide servano a proteggersi dalle ferite, a migliorare la sensibilità tattile, contribuiscono alla termoregolazione, per questo quando si fa una misurazione bisogna tener conto anche della temperatura esterna, e infine servono a espellere tossine. I sensori che si applicano per misurare la conduttanza cutanea applicano una leggerissima corrente elettrica, misurando poi il tempo impiegato nel trasmettere l’impulso da un elettrodo all’altro. Questo sistema di misurazione tuttavia non distingue un’attivazione emozionale positiva o negativa ma evidenzia solo un’attivazione del sistema nervoso.  Per questo la conduttanza cutanea va a misurare quello che in gergo tecnico viene chiamato arousal ovvero l’attivazione generale che proviamo quando ad esempio ci troviamo di fronte a una minaccia oppure a una festa a sorpresa per il nostro compleanno.

Attraverso il training di biofeedback possiamo imparare a controllare la nostra attivazione tramite la misurazione di questo indice e quindi a raggiungere più facilmente uno stato di rilassamento o di dis-attivazione.

Se sei interessato a saperne di più iscriviti alla nostra serata mandando una mail ad info@braincare.it o tramite il link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-scopri-quanto-sei-di-stressato-48443114660

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