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E’ arrivato il Podcast di BrainCare!

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Il podcasting rappresenta uno strumento di comunicazione all’avanguardia, smart e semplice da utilizzare: ecco perché lo abbiamo scelto.

Con un dispositivo (tablet, smartphone, pc), delle cuffiette e una connessione a internet saranno sempre disponibili per te pillole e nuovi spunti per scoprire meglio i segreti della mente. Dove e quando vuoi, senza limiti di tempo!

Da una collaborazione con Radio IT, nasce “Scopri la tua Mente”, il podcast di BrainCare! Ascolta il PRIMO dei 4 episodi, è già disponibile online e sulle nostre pagine social.

Ecco una breve descrizione della nostra playlist…non smettere di seguirci, le nuove puntate saranno pubblicate nelle prossime settimane!

INTRO: la storia di Braincare. La dottoressa Cantagallo si racconta e ci racconta dove e quando nasce Braincare, descrivendo mission e vision che caratterizzano il lavoro del nostro Team multidisciplinare di professionisti.

Episodio 1: La storia di Giulio. Giulio è un imprenditore di 50 anni alle prese con una vita piena di impegni e successi che deve fare i conti con qualche problema di memoria che inizia ad insinuarsi nella sua quotidianità rendendogli difficile la gestione della quotidianità. Dopo una consulenza neurologica e non poche difficoltà iniziali decide di riprendere in mano la sua vita adeguandosi a questo importante cambiamento. Scopre che non è da solo, scopre il significato di resilienza, di resistenza, di condivisione.

Episodio 2: La storia di Valentina. Valentina ha 40 anni, fa l’impiegata e ama la sua vita.  Ma ultimamente si sente spesso stanca, fatica a restare concentrata e a fronteggiare i ritmi frenetici delle sue giornate. Teme il cambiamento, teme il rifiuto e la solitudine di chi non può dare il 100% e viene messo da parte. Valentina scopre che il nostro cervello ha costante bisogno di nuovi stimoli per restare giovane, che ha bisogno di essere allenato, nutrito e accudito attraverso uno stile di vita adeguato. Scopre il valore della rete sociale e della condivisione, dell’auto-mutuo aiuto, dell’ascolto e dell’adattamento creativo. Si riscopre così come ri-scopre il suo potenziale cognitivo.

Episodio 3: La storia di Marco. Questa storia racconta il vissuto di malattia visto con gli occhi di chi sta accanto alla persona che soffre, il caregiver. Marco è il figlio di Tancredi, un signore a cui è stato diagnosticato un avanzato decadimento cognitivo. Lento e inesorabile. Difficile da accettare. Improvviso, inatteso. Marco fa i conti con paura, rabbia, incertezze. Vede crollare il punto di riferimento della sua famiglia, si sente inerme, sopraffatto. Deve rivedere ruoli e priorità e, col tempo, è artefice della ricostruzione della sua vita e della sua famiglia: nonostante la malattia, a volte intravede uno spiraglio di luce.

Scopri la tua mente! Indossa le cuffiette e premi play…. E’ online il Podcast di Braincare!  

Ecco i link per accedervi: scegli tu da quale piattaforma!

PODCAST ITALA NETWORK: https://www.podcastitalianetwork.it/scopri-la-tua-mente-braincare-podcast/

SPOTIFY: https://link.tospotify.com/muEmQwsCFbb


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Come migliorare il benessere a lavoro?

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L’ambiente esterno di cui siamo circondati ci pone sempre di fronte tantissimi stimoli, che vanno ad interagire con tutti i nostri sensi.

Le informazioni che riceviamo sono differenti e sono spesso anche di un numero maggiore rispetto a quelle che un individuo può elaborare in un dato momento. Per questo motivo, al fine di orientarci in questa vastità di stimoli esterni, il nostro meccanismo di selezione degli stimoli si è sempre più evoluto. Si parla in questo caso della nostra funzione cognitiva “regina”, se così possiamo chiamarla, che è l’attenzione, ovvero tutti quei processi cognitivi che ci permettono di elaborare gli stimoli ambientali di nostro interesse, ignorando gli altri.

La selezione degli eventi esterni avviene grazie all’azione di tre tipologie di attenzione:

  • attenzione selettiva: la capacità di isolare alcuni stimoli bersaglio rispetto ad altri (i distrattori);
  • attenzione sostenuta: la capacità di mantenere un buon livello di prestazione in una situazione dove gli stimoli si presentano a bassa frequenza, per un tempo relativamente lungo;
  • attenzione divisa: la capacità di eseguire più compiti contemporaneamente.

È possibile poi distinguere due “stati” attentivi: l’attenzione focalizzata, che è un processo volontario grazie al quale le nostre risorse attentive sono impiegate nell’analisi di un particolare elemento, e l’attenzione diffusa, un processo automatico in cui il sistema attentivo non è particolarmente focalizzato ed è, pertanto, teso a rilevare eventuali cambiamenti significativi nell’ambiente circostante.

Questo stato rappresenta quello maggiormente suscettibile al rumore. Quando la nostra attenzione viene catturata da stimoli esterni salienti, indipendentemente dalla loro rilevanza, questi riescono ad allontanarci dal compito al quale ci siamo dedicati.  Risulta quindi chiara l’importanza che il nostro cervello pone alla condizione dell’ambiente circostante.

Le caratteristiche di uno stimolo che vengono prese in considerazione affinchè questo attiri la nostra attenzione riguardano:

  • la salienza (la proprietà di uno stimolo per cui esso risalta rispetto agli altri per una sua caratteristica specifica che può essere, ad esempio, il volume o l’intensità)
  • la novità (il fatto che quello stimolo non sia mai stato percepito in precedenza)
  • l’apparizione improvvisa (non si ci aspetta la sua comparsa)
  • la valenza emotiva (il fatto che quello stimolo sia per qualche motivo associato a nostre esperienze o ricordi che lo caricano di un significato personale).

Sulla base di una così rilevante importanza associata al rapporto uomo e ambiente, risulta necessario che l’ambiente di cui ci circondiamo debba essere sempre riadattato, soprattutto in ambito di apprendimento (scuola) o di lavoro, in virtù del benessere di chi lo frequenta. In questi luoghi, infatti, l’inquinamento acustico è responsabile di innalzamento dei livelli di stress, ansia e irritabilità.

Altro fondamentale aspetto che riguarda il rumore e gli stati di irritabilità, stress, ansia e disagio sul posto di lavoro è la sua naturale connessione agli aspetti di rispetto della privacy. In ogni luogo di lavoro il rispetto della privacy risulta fondamentale e viene preteso sia dal lavoratore che dal potenziale cliente.

In primis, lavorare in ambienti che non hanno cura del rispetto della privacy provoca stati di distraibilità e mancata concentrazione, con particolare riferimento al costrutto attentivo di cui sopra. Sebbene i luoghi di lavoro open space e similari siano funzionali per molti aspetti, per altri bisogna che si prendano delle misure preventive che garantiscono comunque il rispetto del lavoratore, del suo operato e di eventuali clienti.

In secondo luogo, agli aspetti di rumore e privacy sono connessi stati di irritabilità dovuta alla mancata sensazione di spazio personale. Infatti, la mancanza di ambienti isolati dal rumore porta a notevoli impatti sulla salute fisica e mentale. Il rumore, secondo l’OMS, è uno dei principali rischi ambientali per la salute fisica e mentale e per il benessere in Europa, raccomandando azioni specifiche per ridurre l’esposizione.

Il rumore eccessivo, infatti, danneggia gravemente la salute umana e interferisce con le attività quotidiane delle persone (a scuola come a lavoro, o anche a casa e nel tempo libero). Le conseguenze sono visibili sul sonno, sul sistema cardiovascolare e psicofisiologico, riducendo le prestazioni cognitive e provocando sensazioni di fastidio e cambiamenti nel comportamento sociale.

Lo stress lavoro correlato si associa a ipoacusia da rumore (malattia professionale causata da esposizioni croniche a stimoli rumorosi) e si manifesta attraverso disturbi della comunicazione, disturbi del sonno e disturbi psichici come, appunto, comportamenti aggressivi, stati di ansia e depressione.


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neglect

Corso di formazione valutazione e riabilitazione del neglect a distanza- Lunedì 18 Maggio

Il corso si svolgerà in 2 ore, concentrandosi sugli aspetti pratici della valutazione e riabilitazione online del neglect.


I temi approfonditi saranno:
1) Il colloquio neuropsicologico online: la raccolta anamnestica, la sintomatologia soggettiva, gli aspetti cognitivi evidenti durante il colloquio.

2) La valutazione neuropsicologica online: strumenti e test che si prestano alla “televalutazione”.

3) La riabilitazione neuropsicologica online: la stesura di un programma di riabilitazione online, l’organizzazione delle sedute, il materiale riabilitativo più adatto alla “tele-riabilitazione”.

PER TUTTI I PARTECIPANTI LA POSSIBILITA’ DI PRENDERE VISIONE DEI DISEGNI DEL TUTTO INEDITI DI FEDERICO FELLINI DURANTE LE
SUE VALUTAZIONI NEUROPSICOLOGICHE CON LA DOTT.SSA ANNA CANTAGALLO

Per informazioni ed iscrizione scarica la brochure qui 


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funzioni esecutive

Corso di formazione: valutazione e riabilitazione delle funzioni attentive a distanza

Il corso si svolgerà in 2 ore, concentrandosi sugli aspetti pratici della valutazione e riabilitazione online delle funzioni attentive.


I temi approfonditi saranno:

1) Il colloquio neuropsicologico online della persona con deficit delle
funzioni attentive: la raccolta anamnestica, la sintomatologia soggettiva,
gli aspetti cognitivi evidenti durante il colloquio.

2) La valutazione neuropsicologica delle funzioni attentive online: strumenti e test che si prestano alla “tele-valutazione”.

3) La riabilitazione neuropsicologica online: la stesura di un programma di riabilitazione online, l’organizzazione delle sedute, il materiale riabilitativo delle funzioni attentive più adatto alla “tele-riabilitazione”.

PER TUTTI GLI ISCRITTI, IN OMAGGIO UN TEST DI ATTENZIONE
NELLA VITA QUOTIDIANA!

Per maggiori informazioni scarica la brochure: Corso teleriabilitazione attenzione


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CORSO DI FORMAZIONE VENERDI’27 MARZO TELERIABILITAZIONE: LA TECNOLOGIA IN AIUTO A PROFESSIONISTA E PAZIENTE

Il corso si svolgerà in 2 ore, concentrandosi sugli aspetti pratici del lavoro online in ambito neuropsicologico. I temi approfonditi saranno:
• Il colloquio neuropsicologico online: la raccolta anamnestica, la sintomatologia soggettiva, gli aspetti cognitivi evidenti durante il colloquio.
• La valutazione neuropsicologica online: la scelta delle prove e l’organizzazione del setting.
• La riabilitazione neuropsicologica online: la stesura di un programma di
riabilitazione online, l’organizzazione delle sedute, il materiale riabilitativo

IL CORSO APPROFONDIRÀ ANCHE TEMATICHE CHE RIGUARDANO LA GESTIONE DEL PAZIENTE ONLINE ED IL CONTENIMENTO DI ANSIE
E PAURE DI QUEST’ULTIMO VERSO LA NUOVA MODALITÀ. SI FARÀ, INOLTRE, RIFERIMENTO AI POSSIBILI STRUMENTI DA UTILIZZARE NELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ONLINE (PIATTAFORME, STRUMENTI DI RIABILITAZIONE, VIDEOCHIAMATE).

Per avere ulteriori informazioni sul corso clicca su Corso teleriabilitazione


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CORSO SPEAKING TO INSPIRE-SABATO 22 FEBBRAIO

Tra le molteplici “Communication Skills” rientra la capacità di parlare in pubblico. Chi non si è mai trovato nella situazione di doversi relazionare con un gruppo di persone? Che sia in occasione di una presentazione formale o tra amici collaboratori, ci si trova spesso di fronte ad un ostacolo non indifferente.

Il confronto con l’altro è un aspetto intrinseco della natura sociale che caratterizza l’uomo, ma quando questo confronto viene vissuto e interpretato come possibile causa di giudizio, esso può diventare un importante fattore limitante nella relazione.

Esistono molteplici strategie finalizzate a rendere efficace la propria performance e a mantenere ingaggiante il discorso. Esporsi al pubblico non implica unicamente dar prova di saper far uso della retorica, bensì è strettamente legato alle capacità di utilizzo del nostro corpo, che è un grande mezzo di comunicazione. Dai piccoli gesti del capo e delle mani ai più ampi movimenti sul palco, l’atteggiamento deve essere convincente e ben visibile al pubblico.

La platea deve rimanere al fianco dello speaker per tutta la durata dell’intervento, che è possibile rendere maggiormente carico e intenso tramite l’utilizzo di strategie che enfatizzino ed evidenzino specifiche parole o passaggi del discorso. Si comprende, quindi, come sia fondamentale costruire sin da subito un certo tipo di rapporto con l’ascoltatore, ovvero una relazione necessariamente basata su un’interazione costante e che abbia il fondamentale obiettivo di stimolare l’attenzione e di mantenere la connessione emotiva tra le due parti.

Parlare in pubblico è impegnativo, ma non una prova impossibile.

Se ti senti coinvolto in prima persona o sei interessato ad approfondire maggiormente la questione, la Dottoressa Cantagallo tratterà l’argomento nella sua interezza in un corso intitolato “Speaking to Inspire”, presso la sede di BrainCare in Via Fornace Morandi 24/c, PD, sabato 22 febbraio dalle ore 9:00 alle ore 16:00.

Per ulteriori informazioni scrivi alla mail info@braincare.it


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Libro Osa Community: dagli imprenditori per gli imprenditori!

Osa Community presenta il III atto del libro “Come ce l’hanno fatta 70 imprenditori italiani”: la Dott.ssa Anna Cantagallo rientra tra questi 70 protagonisti e co-autori del libro!

Ogni grande azienda è anche una grande famiglia: non importa la dimensione, ma l’unione interna. 

Il libro è scritto proprio per suggerire 70 strategie d’impresa che hanno lo scopo di ispirare e donare nuove prospettive a chi si avvicina a questo mondo e a chi lo conosce ma è sempre pronto a guardarlo con occhi diversi. 

La dott.ssa Cantagallo, co-autrice, scrive un capitolo che parla di corpo, mente e cuore. Mettendo nero su bianco emozioni, consigli ed esperienze che sono il risultato di ogni suo piccolo e grande successo ed insuccesso. 

All’interno della sezione “Energia dell’imprenditore”, il suo contributo permette di comprendere due grandi qualità nella relazione con l’altro: la comunicazione e l’empatia. 

Le esperienze della Dott.ssa Cantagallo sono così al servizio di tutti, con consigli e suggerimenti che possano aiutare l’imprenditore a guardare il singolo per arrivare a team ed aziende facendo sì che ognuno possa esprimere a pieno il proprio potenziale.

Per acquistare il libro clicca qui!


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abilità di guida

Abilità di guida: le novità tra funzioni cognitive e tratti di personalità

Abilità di guida. Le abilità di guida riguardano un argomento spesso discusso dalle neuroscienze, ma allo stesso tempo sottovalutato nella vita quotidiana. Quello che si tende ad ignorare riguarda proprio l’insieme di abilità cognitive necessarie ad ogni individuo affinché si possa definire idoneo alla guida: il fatto che l’atto del guidare divenga “automatico” non prescinde dal fatto che ognuno di noi debba possedere, al momento della guida, determinate facoltà cognitive che rendono possibile non solo la guida, ma la guida sicura per sé e per gli altri.

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allenamente

Corso potenzia il tuo primo muscolo: AllenaMente

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Il corso si organizza in cinque differenti moduli, ognuno autoconclusivo, collegati però da un profondo filo logico. I temi sono quelli del cervello e della mente, dei modi in cui questi agiscono nel modificare il nostro quotidiano. Abilità di crescita, “blocchi” e difficoltà, creatività e logica vengono declinati in un percorso mirato a permettere ai discenti di riappropriarsi del ruolo di leader di se stessi, agendo sui punti di forza e contenendo i punti di debolezza necessari all’equilibrio del sistema. Professionisti, sportivi, studenti possono beneficiare di questo corso, così come tutti coloro che desiderano utilizzare spunti di crescita ed espansione.

 

  1. modulo 1= Il cervello e la mente: vivere o sopravvivere
  2. modulo 2= La porta d’accesso al quotidiano: l’attenzione
  3. modulo 3= Le fondamenta del quotidiano: la memoria
  4. modulo 4= La logica nel caos: ragionamento e creatività
  5. modulo 5= Perchè funziona e perchè no? la mente come forza ed ostacolo del potenziamento

Per avere ulteriori informazioni riguardo al corso clicca qui e per l’iscrizione manda una mail a info@braincare.it

Ti aspettiamo!


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Sport e prevenzione della demenza – Giornata Mondiale Alzheimer

Istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Giornata Mondiale dell’Alzheimer riunisce ogni anno in tutto il mondo malati, familiari e associazioni Alzheimer.  Questa ricorrenza ha il compito e l’obiettivo di creare una coscienza pubblica sui problemi provocati da questa malattia, ma allo stesso tempo di condividere informazioni utili alla cura e alla prevenzione.

La demenza di Alzheimer è una sindrome che comprende un complesso di condizioni con alcune caratteristiche comuni. Si contraddistingue per il deterioramento della memoria e di almeno un’altra funzione cognitiva. Da più di dieci anni sono disponibili farmaci ed esercizi di stimolazione cognitiva in grado di rallentare l’evoluzione dei sintomi della malattia ma la loro efficacia è limitata ad una parte delle persone coinvolte.

Come già evidenziato da un articolo dell’American Psychological Association (http://www.apa.org/monitor/2018/03/inbrief.aspx) l’esercizio fisico svolge un ruolo importante nell’approccio alla demenza. L’esercizio motorio aiuta infatti a preservare la memoria e altre funzioni rallentando il deterioramento.

Ben 14 clinical trials hanno analizzato la RMN cerebrale di 737 persone (di età media di 66 anni) per verificare gli effetti dell’esercizio aerobico sul volume dell’ ippocampo. I partecipanti furono divisi in 3 gruppi: soggetti sani, pazienti con Mild Cognitive Impairment (MCI) e pazienti con malattie mentali, comprese la depressione e la  schizofrenia.

In tutti i gruppi l’esercizio aerobico era associato con un buon mantenimento del volume dell’ippocampo di sinistra (coinvolto nella memoria e in altre funzioni cognitive), ma non di entrambi.

Per questo motivo la Dottoressa Anna Cantagallo insieme allo staff di esperiti di Brain Care consiglia e promuove una regolare attività fisica accompagnata da una corretta alimentazione.

Rispetto alla prevenzione, sono stati pubblicati online (The Lancet Neurology), i risultati dello studio europeo LipiDiDiet (http://www.dottnet.it/articolo/22567/alzheimer-nutrienti-per-contrastare-lamalattia/?tag=10440380055&tkg=2&anc=e8a370bba58b9e1291eb8ff074e8c12d&news=299&cnt=4) che dimostra come l’assunzione una volta al giorno di una miscela di nutrienti permetta una significativa stabilizzazione delle performance cognitive e funzionali e una riduzione dell’atrofia cerebrale nelle persone con Alzheimer in fase iniziale. Questa miscela di nutrienti comprende acidi grassi essenziali, vitamine e antiossidanti.

Il progetto europeo LipiDiDiet affronta l’impatto dei lipidi nutrizionali sulle prestazioni neuronali e cognitive nell’invecchiamento, nella malattia di Alzheimer e nella demenza vascolare. Questo si basa su precedenti osservazioni che i lipidi modificano il rischio di demenza. Soprattutto alcuni lipidi omega-3 sembrano abbassare il rischio di Alzheimer.


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