Cani. Passeggiare con il cane: il miglior esercizio fisico per gli anziani

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Cani. Passeggiare con il cane: il miglior esercizio fisico per gli anziani

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Cani. Passeggiare con il cane: il miglior esercizio fisico per gli anziani

Cani. Per gli amanti di fido c’è una grande notizia: oltre alle innumerevoli soddisfazioni ed emozioni che un cane può trasmettere, portarlo a spasso è un esercizio fisico che può far molto bene alla nostra salute. Il cane si rivela così non solo il miglior amico dell’uomo ma anche un fidato personal trainer!

Questo è ciò che è emerso da uno studio (http://jech.bmj.com/content/71/9/905) pubblicato dal Journal of Epidemiology & Community Health, che ha voluto infatti evidenziare la relazione positiva che sussiste tra il benessere fisico e il vivere con un cane. Il team, capitanato da Yu-Tzu Wu dell’University of East Anglia a Norwith, in Gran Bretagna, ha utilizzato per compiere questa analisi i dati derivanti dalla ricerca prospettica in Cancer and Nutrition Norfolk, che han permesso la partecipazione di circa 3100 persone. Quest’ultimi dichiararono di avere un’età compresa tra i 40 e i 79 anni, ma l’età media si aggirava attorno ai 70 anni. La ricerca multilivello ha voluto indagare se vi fosse una correlazione tra il possesso di un cane, che è stato auto-segnalato dai soggetti, l’attività fisica giornaliera e i fattori meteorologici. L’attività fisica giornaliera, rivelata attraverso conteggi al minuto, e i minuti del comportamento sedentario sono stati misurati utilizzando accelerometri per un totale di 7 giorni. Inoltre sono state rilevate tre tipologie di condizioni ambientali: la durata di una giornata, le precipitazioni e la temperatura massima.
I risultati hanno dimostrato che, tra i 3123 partecipanti, il 18% ha riferito di avere un cane e due terzi di essi hanno dichiarato di portar fuori il proprio amico a quattro zampe almeno una volta al giorno. Inoltre si è notato che coloro che hanno un cane e lo portano fuori regolarmente sono più attivi e meno sedentari anche nei giorni con le condizioni metereologiche peggiori (temperature basse e maltempo) di quanto non siano i non-proprietari di un cane anche nei giorni con le condizioni meteorologiche migliori. Inoltre coloro che hanno portato a spasso i loro cani con un meteo ostile presentano un 20% di livelli di attività fisica più elevati rispetto ai non-proprietari e hanno trascorso 30 minuti al giorno in meno di sedentarietà. Che significa tutto ciò? In breve questo studio è riuscito a dimostrare che avere un cane aiuta ad avere un attività fisica più intensa e regolare, molto utile per la salute degli anziani. Infatti, incoraggiare il godimento di un cane e il passeggiare con esso a piedi, dove opportuno, potrebbe rivelarsi una potente componente negli interventi di assistenza primaria per sostenere l’attività fisica nei pazienti anziani. Ora hai un motivo in più per aprire la porta di casa ad un personal trainer a quattro zampe!

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Attenzione però, un cane può aiutare a mantenersi in movimento, ma non può in alcun modo sostituire terapie riabilitative o fisioterapiche. Se sei interessato a comprendere più a fondo questo argomento e vuoi consigli su come svolgere un’attività fisica corretta e benefica, sia con che senza il supporto di fido, contattaci subito! Qui in BrainCare possiamo creare il tuo programma fisico e alimentare su misura per incrementare la tua salute nel tempo.
Ti aspettiamo!

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About Author

Anna Cantagallo

Anna Cantagallo opera nell’ ambito clinico da oltre 25 anni come medico specializzato in neurologia e medicina riabilitativa, esperto di riabilitazione neurologica e neuropsicologica. Fra i suoi casi clinici citiamo Federico Fellini.La creatività, l’innovazione e il desiderio di poter avviare un servizio più trasversale e completo, dove i confini fra dis-abilità, normo-abilità e iper-abilità sono meno netti, sono stati i valori che l’hanno condotta a distaccarsi dal settore della sanità pubblica per orientare la sua professionalità verso le strutture private. L’ascolto del bisogno di espansione delle abilità di ciascuna persona, in una dimensione di scoperta del proprio potenziale e di flessibilità, l’hanno avvicinata non soltanto alla singola persona ma anche ai gruppi di lavoro, in cui viene chiamata spesso come organizzatore e supervisore esterno.Attualmente è consulente presso numerosi Centri di Riabilitazione, e dal 2011 Direttore Scientifico di BrainCare, unica realtà in Italia che si occupa di stimolazione e potenziamento cognitivo nei soggetti disabili ma anche nei normo e iper-abili.E’ docente presso gli Atenei di Padova, Torino, L’Aquila, Firenze e Napoli.E’ stata Presidente della Società Scientifica Gruppo Interprofessionale di Riabilitazione in Neuropsicologia (GIRN) dal 2006 al 2014. Ha coordinato le sezioni di Riabilitazione Neuropsicologica della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) e della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (SIRN).Ha pubblicato 3 libri, oltre 90 articoli su riviste internazionali e 5 test di valutazione neuropsicologica. E’ Editor Assistant della rivista scientifica “European Journal of Physical Medicine and Rehabilitation” (EJPMR).Ha co-prodotto due cortometraggi dedicati alla memoria, ai suoi disturbi e al percorso necessario per il recupero, attraverso la storia narrata di 5 personaggi. Molto attiva nella divulgazione della neuropsicologia e delle scienze cognitive in tutte le età e in tutti i livelli culturali, viene spesso chiamata a comunicare su esse attraverso la stampa non scientifica e la televisione, o in caffè culturali.

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