Conduttanza cutanea. Alla scoperta degli indici del Biofeedback

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Conduttanza cutanea. Alla scoperta degli indici del Biofeedback

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Conduttanza cutanea. Il Biofeedback utilizza indici psicofisiologici e uno molto utilizzato è la conduttanza cutanea, skin conductance (SC). I cambiamenti associati a questo indice rispecchiano l’attivazione del sistema nervoso simpatico, ovvero quel sistema che ci fa “attivare”, che mobilita la nostra energia nei muscoli e ci prepara all’azione. Quando infatti il sistema nervoso simpatico si attiva le ghiandole eccrine si attivano e riempiono i dotti sudoripari e le proprietà saline del sudore modificano la capacità di condurre elettricità. Questo tipo di ghiandole si concentrano soprattutto sui palmi della mano e dei piedi. Ciò significa che più sudore è uguale ad una maggiore attivazione del sistema nervoso simpatico e quindi a una maggiore conduttanza cutanea.

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Da un punto di vista evolutivo il sudore rappresenta una reazione di stress, in quanto mani più umide servano a proteggersi dalle ferite, a migliorare la sensibilità tattile, contribuiscono alla termoregolazione, per questo quando si fa una misurazione bisogna tener conto anche della temperatura esterna, e infine servono a espellere tossine. I sensori che si applicano per misurare la conduttanza cutanea applicano una leggerissima corrente elettrica, misurando poi il tempo impiegato nel trasmettere l’impulso da un elettrodo all’altro. Questo sistema di misurazione tuttavia non distingue un’attivazione emozionale positiva o negativa ma evidenzia solo un’attivazione del sistema nervoso.  Per questo la conduttanza cutanea va a misurare quello che in gergo tecnico viene chiamato arousal ovvero l’attivazione generale che proviamo quando ad esempio ci troviamo di fronte a una minaccia oppure a una festa a sorpresa per il nostro compleanno.

Attraverso il training di biofeedback possiamo imparare a controllare la nostra attivazione tramite la misurazione di questo indice e quindi a raggiungere più facilmente uno stato di rilassamento o di dis-attivazione.

Se sei interessato a saperne di più iscriviti alla nostra serata mandando una mail ad info@braincare.it o tramite il link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-scopri-quanto-sei-di-stressato-48443114660

Ti aspettiamo!


About Author

Anna Cantagallo

Anna Cantagallo opera nell’ ambito clinico da oltre 25 anni come medico specializzato in neurologia e medicina riabilitativa, esperto di riabilitazione neurologica e neuropsicologica. Fra i suoi casi clinici citiamo Federico Fellini. La creatività, l’innovazione e il desiderio di poter avviare un servizio più trasversale e completo, dove i confini fra dis-abilità, normo-abilità e iper-abilità sono meno netti, sono stati i valori che l’hanno condotta a distaccarsi dal settore della sanità pubblica per orientare la sua professionalità verso le strutture private. L’ascolto del bisogno di espansione delle abilità di ciascuna persona, in una dimensione di scoperta del proprio potenziale e di flessibilità, l’hanno avvicinata non soltanto alla singola persona ma anche ai gruppi di lavoro, in cui viene chiamata spesso come organizzatore e supervisore esterno. Attualmente è consulente presso numerosi Centri di Riabilitazione, e dal 2011 Direttore Scientifico di BrainCare, unica realtà in Italia che si occupa di stimolazione e potenziamento cognitivo nei soggetti disabili ma anche nei normo e iper-abili. E’ docente presso gli Atenei di Padova, Torino, L’Aquila, Firenze e Napoli. E’ stata Presidente della Società Scientifica Gruppo Interprofessionale di Riabilitazione in Neuropsicologia (GIRN) dal 2006 al 2014. Ha coordinato le sezioni di Riabilitazione Neuropsicologica della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) e della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica (SIRN). Ha pubblicato 3 libri, oltre 90 articoli su riviste internazionali e 5 test di valutazione neuropsicologica. E’ Editor Assistant della rivista scientifica “European Journal of Physical Medicine and Rehabilitation” (EJPMR). Ha co-prodotto due cortometraggi dedicati alla memoria, ai suoi disturbi e al percorso necessario per il recupero, attraverso la storia narrata di 5 personaggi. Molto attiva nella divulgazione della neuropsicologia e delle scienze cognitive in tutte le età e in tutti i livelli culturali, viene spesso chiamata a comunicare su esse attraverso la stampa non scientifica e la televisione, o in caffè culturali.

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