Tag Archives: Anna Cantagallo

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Autismo. I maggiori fattori di rischio risiedono nella genetica

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Autismo. I maggiori fattori di rischio risiedono nella genetica

Autismo. L’autismo è un disturbo pervasivo dello sviluppo di natura biologica, conseguenza di diversi tipi di danni di origine neurologica, che si manifesta entro il terzo anno di età  e che colpisce in percentuali maggiori i maschi rispetto alle femmine.  Normalmente i sintomi dell’autismo si manifestano con gravi alterazioni nelle aree della comunicazione verbale e non verbale, dell’interazione sociale e dell’immaginazione. Inoltre, le persone con autismo presentano spesso problemi comportamentali che nei casi più gravi possono esplicitarsi in atti ripetitivi (stereotipie, autolesionismo ecc.), anomali, auto o etero-aggressivi. Per quanto riguarda l’anatomia cerebrale sono state riscontrate anomalie strutturali  a cervelletto, amigdala, ippocampo, setto e corpi mammillari, e anomalie a livello di neurotrasmettitori  quali serotonina e beta-endorfine.

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Vino. Un’esperienza sensoriale ed emozionale

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Vino. Un’esperienza sensoriale ed emozionale

Vino. Se ti dicessi di pensare ad un calice di vino cosa ti verrebbe in mente? Probabilmente l’immagine di un bicchiere con all’interno un liquido bianco o rosso. Di certo non potrei criticare la tua risposta, ma se andassimo un po’ di più nel profondo potremmo associare anche qualche immagine legata ad un preciso momento od emozione.

 Infatti, oltre ad essere considerata una bevanda ”sociale”, che incentiva la convivialità, può essere legato a precise esperienze sensoriali ed emozionali.

Sorseggiare un buon bicchiere di vino prima di tutto attiva i sensi, in particolare la vista, l’olfatto e il gusto.

Gli occhi sono i primi ad essere interpellati in quanto permettono di distinguere il colore, ma anche la sua consistenza.

vino

A catena c’è l’olfatto in quanto è il risultato di diversi profumi e fragranze ed infine il gusto che attiva le papille gustative ed esplica tutto il piacere che abbiamo gustato poco prima con gli occhi e il naso.

Tuttavia oltre ad essere un’esperienza sensoriale a tutto tondo, può essere associato anche un percorso emozionale.

Infatti sorseggiare quello che viene definito il “nettare degli dei” può riattivare ricordi che hanno uno specifico significato per la persona che lo sta gustando.

Quel retrogusto di mora che si percepisce, per qualcuno potrebbe essere quasi impercettibile, per qualcun altro ben definito e per un altro ancora attivare un’emozione precisa.

Degustare il vino quindi non è soltanto condivisione, ma anche e soprattutto individualità ed emozione.

Durante questa serata l’obiettivo sarà quello di accompagnare la persona in un’esperienza sensoriale ed emozionale a partire dalla degustazione di uno specifico vino, al quale saranno accompagnati i cibi più adeguati.

Infatti l’idea è che ciascuno dei presenti porti via con sé la consapevolezza di quanto questa bevanda sia complessa e tutta da scoprire.

Inoltre questo momento verrà accompagnato da specifici alimenti scelti ad hoc per degustare al meglio il vino proposto, ma anche per favorire quella convivialità che solo questa bevanda è in grado di creare.

Se sei pronto a tuffarti nell’esperienza, iscriviti subito scrivendo una mail ad info@braincare.it o al link:  https://www.eventbrite.it/e/biglietti-vino-unesperienza-sensoriale-ed-emozionale-40188496876

Ti aspettiamo!

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Cibo. Quando ciò che mangi influenza la tua salute mentale

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Cibo. Quando ciò che mangi influenza la tua salute mentale

Cibo.  Mangiare bene è spesso collegato nel pensiero comune alla salute fisica. Sicuramente una solida e ricca dieta nutriente fa stare bene il nostro corpo, infatti, molti studi hanno confermato che mangiare sano aiuta a prevenire molte malattie croniche come l’obesità e il sovrappeso, l’ipertensione arteriosa, le malattie dell’apparato cardiocircolatorio, le malattie metaboliche, il diabete tipo 2, alcune forme di tumori, etc.  Inoltre, una sana alimentazione fortifica il sistema immunitario contribuendo a proteggere l’organismo da alcune malattie non direttamente legate alla nutrizione.

Ciò che però non troppo spesso viene detto è che il cibo ha delle interferenze anche con la salute psicologica: mangiare è infatti un’esperienza con una forte connotazione mentale, basti pensare a quando abbiamo il morale a terra e reagiamo rimpinzandoci di cibi spazzatura! Inoltre un rapporto problematico con il cibo può dar vita a varie tipologie di problematiche mentali.

cibo

Quanto però cibo e salute mentale sono correlati? Hanno tentato di rispondere a questa domanda i ricercatori della University College London che in una ricerca pubblicata sulla rivista Scientific Report (https://www.nature.com/articles/s41598-017-05649-7), che ha utilizzato le osservazioni raccolte dallo studio Whitehall II. Quest’ultimo era costituito da 10.308 impiegati pubblici non industriali, reclutati a Londra con età compresa tra i 35 e i 55 anni nel periodo 1985-1988 e seguiti per un totale di 22 anni.

La dieta è stata valutata utilizzando questionari di frequenza alimentare mentre il livello d’umore  utilizzando questionari validati scientificamente. Le analisi trasversali hanno mostrato associazioni positive: nelle analisi prospettiche, gli uomini che presentavano più alti livelli di assunzione di zuccheri dall’alimentazione/bevande dolci presentavano un aumento del 23% di una qualsiasi comune malattia mentale dopo 5 anni, indipendentemente da comportamenti salutari, da fattori socio-demografici e dietetici, da adiposità e altre malattie. Le probabilità di depressione ricorrente sono aumentate nel terzile più alto per entrambi i sessi, ma non sono risultati statisticamente significativi quando i fattori correlati alla dieta sono stati inclusi nel modello.

Questa ricerca conferma un effetto negativo dell’assunzione di zucchero dall’alimentazione/bevande dolci sulla salute psicologica a lungo termine e suggerisce quindi che una minore assunzione di zucchero può essere associata a una migliore salute psicologica.

L’Oms raccomanda che gli zuccheri (tra cui amido, glucosio, fruttosio) non dovrebbero rappresentare più del 5-10% del totale apporto calorico. Sono però aggiunti a molti cibi preparati e bevande, al punto che l’assunzione media di zuccheri è ormai spesso doppia rispetto al livello consigliato. Prestate quindi attenzione a ciò che comprate e assumete, dei piccoli accorgimenti possono fare in modo che riusciate a tenere sotto controllo il vostro apporto calorico e di conseguenza portarvi verso stili di vita più sani.

Vieni a trovarci in BrainCare, offriamo dei corsi formativi per spiegarti che il cibo va consumato con e per la testa! Il programma che mettiamo a disposizione di tutti è stato sviluppato da medici ricercatori in campo metabolico e neuro-cognitivo, utilizza un approccio multidisciplinare (medico, nutrizionale, motorio, emotivo-cognitivo) e di integrazione mente-corpo che non si limita ad un risultato immediato sul raggiungimento dell’obiettivo (riduzione del peso, dell’eccesso adiposo, o aumento della massa muscolare, etc), ma mette la persona in condizioni di mantenerlo efficacemente nel tempo mediante un percorso di acquisizione di consapevolezza e di comportamenti che conducono al mantenimento di uno stato di benessere fisico e psicologico.

Ti aspettiamo!!

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Acufene. Un fischio invisibile che impedisce il riposo cerebrale

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Acufene. Un fischio invisibile che impedisce il riposo cerebrale

Acufene. Con acufene nei manuali si intende “quella sensazione uditiva riferita come ronzio, fischio, sibilo, fruscio, ecc., che non ha riscontro in una sorgente sonora nell’ambiente esterno e viene avvertita solo dal soggetto” e che ha la particolarità di non poter essere misurato da nessuno strumento, risultando “invisibile”. Dal punto di vista medico si può lavorare solo su alcuni sintomi, motivo per cui  sarebbe necessario svolgere studi sull’argomento soprattutto per il fatto che ne soffre circa il 10-17% della popolazione mondiale e in quanto questa patologia può provocare, a sua volta, sintomi additivi come mal di testa, ansia, stress o disturbi del sonno e della concentrazione.

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Grasso. Il suo metabolismo è comandato da un interruttore nel cervello

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Grasso. Il suo metabolismo è comandato da un interruttore nel cervello

Grasso. Ad oggi l’obesità è uno dei problemi di salute maggiormente diffusi nel mondo industrializzato, al punto che si contano circa 1 miliardo e 200 milioni di persone con  problemi di peso. Da alcuni è stata definita addirittura una ’epidemia globale’ in quanto comprende oltre il 50% della popolazione adulta delle civiltà industrializzate, Australia compresa. Qui infatti, è stato portato a termine recentemente uno studio che vanta dei risultati soddisfacenti: gli autori sono infatti convinti di aver compreso il meccanismo biologico fondamentale che, attraverso il cervello, regola l’equilibrio tra l’immagazzinamento del grasso (che causa l’obesità) e l’utilizzo dello stesso per un dispendio energetico.

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Cucina. “Siamo ciò che mangiamo: un percorso per conoscerti”

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Cucina. “Siamo ciò che mangiamo: un percorso per conoscerti”

Cucina. Credi di mangiare sempre in maniera totalmente consapevole? Il mondo della cucina è talmente ampio che spesso è difficile conoscerlo in tutte le sue sfaccettature.

Infatti probabilmente leggendo il termine “cucina”, potresti iniziare a pensare ai talent show di cui ormai la tv è piena o banalmente ai fornelli di casa tua.

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Caffè. Assumere caffè fa bene alla salute e riduce il rischio di mortalità

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Caffè. Assumere caffè fa bene alla salute e riduce il rischio di mortalità

Caffè. La cultura del caffè si è diffusa nel mondo Occidentale circa intorno alla seconda metà del Seicento, in particolare viene considerata data dell’ingresso ufficiale l’anno della sconfitta e cacciata dei turchi che assediavano la città di Vienna. Negli accampamenti lasciati vuoti, infatti, vennero rinvenuti dei sacchi pieni di chicchi scuri che però nessuno sapeva come utilizzare se non Kolschitzky, un polacco che aveva vissuto a lungo in Turchia. Egli decise infatti di aprire una bottega del caffè a Vienna, che inizialmente non venne molto apprezzata per via del particolare e pungente gusto a cui i viennesi non erano abituati; poi però Kolschitzky, decise di addolcire questa bevanda con miele e latte creando il primo caffè del mondo europeo, molto simile all’odierno cappuccino.

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nutrizione

Nutrizione. Cucina la tua mente: incontro con il Cuoco Visionario

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Nutrizione. Cucina la tua mente: incontro con il Cuoco Visionario

Nutrizione. Chi lo dice che mangiare voglia dire utilizzare soltanto la bocca e non anche tutti e cinque i sensi? Letteralmente la nutrizione rappresenta una serie di processi biologici che determinano la sopravvivenza e lo sviluppo di un organismo vivente.

Se però pensiamo all’atto del mangiare in maniera più ampia questo include l’incontro di tutti e cinque i sensi, ovvero il gusto, l’olfatto, il tatto, la vista e l’udito.

nutrizione

Per quanto riguarda il primo è facile intuire in che modo possa essere coinvolto, infatti l’atto di portare il cibo alla bocca implica un’attivazione delle nostre papille gustative, che permettono di identificare il sapore di ciò che stiamo mangiando. Tuttavia il cibo si può gustare anche con il naso, le mani, gli occhi e le orecchie!

Infatti se ci pensiamo bene la vista viene coinvolta già prima dell’inizio del pasto, poiché ancora nella fase di acquisto veniamo incuriositi dal colore, dalla forma e dall’aspetto. Successivamente poi quando ci troviamo a mangiare l’immagine del cibo stimola la saliva e i gusti gastrici.

Per quanto riguarda l’olfatto il profumo di un alimento può rievocare un certo tipo di sensazione o di emozione nonché attivare quella che viene definita “l’acquolina in bocca”.

E il tatto invece? Toccare gli alimenti con le mani, con i denti, con la lingua o con il palato influenzano l’opinione che abbiamo rispetto a ciò che mangiamo, dandoci piacere ed appagamento.

Infine anche l’udito ha un ruolo fondamentale in quanto il rumore proveniente da un morso di mela o dal pane croccante, ci dà soddisfazione e voglia di nutrirci.

Il mangiare quindi rappresenta un’esperienza totalizzante e proprio attraverso l’incontro con il nostro Cuoco visionario Giovanni Galluzzi, vogliamo dimostrare come il cibo può dare soddisfazione a tutti i cinque sensi.

Durante la serata quindi partendo da semplici alimenti si creeranno dei piatti sani e capaci di stimolare l’appetito.

Infatti lo scegliere di seguire una dieta equilibrata non vuole dire per forza avere una nutrizione priva di colore, sapore, consistenza ed odore, ma il segreto sta nel riuscire a conciliare tutti questi aspetti anche se alla fine nel piatto ti ritroverai sempre due semplici uova.

Se quindi vuoi saziare la tua curiosità iscriviti subito mandando una mail ad info@braincare.it o direttamente al link di eventbrite https://www.eventbrite.it/e/biglietti-nutrizione-cucina-la-tua-mente-incontro-con-il-cuoco-visionario-39254031866

 


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autoipnosi

Autoipnosi: elimina tutto quello che ti sta intorno e rilassati

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Autoipnosi: elimina tutto quello che ti sta intorno e rilassati

Autoipnosi. Per poter comprendere cosa è l’autoipnosi è necessario partire dalla definizione di ipnosi. L’ipnosi è uno stato alterato di coscienza, deriva dal greco hypnos (sonno); tuttavia ha poco a che spartire con il sonno. Lo stato ipnotico è caratterizzato da un’attenzione focalizzata e da un’elevata suggestionabilità: permette ai messaggi di raggiungere la mente inconscia (la parte della nostra mente che realmente determina in che direzione va la volontà) con maggiore facilità, condizione che rende maggiormente inclini al cambiamento. Proprio a fronte di questo ultimo aspetto l’ipnosi è uno stato che viene spesso indotto per favorire il superamento di abitudini, aumentare l’autostima o migliorare determinati aspetti indesiderati della propria persona.

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Osteoporosi. Quanto esercizio fisico serve per prevenirla?

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Osteoporosi. Quanto esercizio fisico serve per prevenirla?

Osteoporosi. L’ osteoporosi è una patologia dello scheletro che causa una perdita di massa e per questo aumenta il rischio di fratture patologiche. Ciò accade per una diminuzione della densità ossea oltre che per via della modificazione nella citoarchitettura delle ossa stesse. Dal punto di vista diagnostico viene suddivisa in primaria (95% dei casi) e secondaria: nel primo caso significa che compare spontaneamente, nel secondo che è conseguente ad un evento correlato (ad esempio a seguito di iperparatiroidismo, farmaci osteotossici, etc.).

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