Declino cognitivo – si può predire con le analisi del sangue

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Declino cognitivo – si può predire con le analisi del sangue

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Declino cognitivo – si può predire con le analisi del sangue

Declino cognitivo – è un calo fisiologico delle capacità cognitive come la memoria e l’attenzione ed è possibile prevederlo nelle persone molto anziane analizzandone il sangue e i rischi di sviluppo di un evento cardiovascolare maggiore.

In una meta-analisi di tre studi longitudinali aventi come partecipanti individui di almeno 85 anni, sono state prese in considerazione tre misure per annunciare un futuro declino cognitivo:

  • il Framingham risk score, che consente di calcolare il rischio di malattie cardiovascolari a 10 anni,
  • il CAIDE risk score, che permette di predire il rischio di demenza vascolare a partire dai fattori di rischio cardiovascolari, dall’età e dall’incidenza della demenza,
  • il carico ossido-infiammatorio, dato dal punteggio cumulativo di tre biomarker del sangue (interleuchina-6, proteina C-reattiva e omocisteina).
    I fattori di rischio per il disturbo cardiovascolare e per ictus, quali ipertensione e ipercolesterolemia, sono già manifestamente associati a declino cognitivo e demenza, mentre non è ancora chiaro il ruolo dei biomarker: potrebbero essere utili nell’identificare individui a rischio di un futuro impedimento cognitivo in quanto responsabili della infiammazione e dello stress ossidativo, visto che questi sono coinvolti nella fisiopatologia della demenza.

“L’infiammazione è coinvolta nella neuro-degenerazione, partecipando allo sviluppo di alcuni dei classici tratti distintivi della demenza di Alzheimer come le placche beta-amiloidi.

Inoltre livelli più alti di stress ossidativo, che coinvolge la compromissione della funzione cellulare legata ad un accumulo sproporzionato di proteine e alla conseguente trasformazione delle strutture molecolari, potrebbero avere effetti diretti sulla struttura e sulla integrità neuronale, influenzando così le funzioni cognitive.”

“Quindi un punteggio alto nel Framingham risk score e nel CAIDE risk score, congiunti ad un carico ossido-infiammatorio considerevole, ovvero livelli eccessivi dei tre biomarker nel sangue, sono associati al MCI (Mild Cognitive Impairment) dominio-specifico, in particolare per i tempi di reazione e per l’attenzione.”

Declino cognitivo – si può predire con le analisi del sangue

I biomarker sono relativamente facili da pesare in un contesto clinico e potrebbero fornire ai medici una visione globale della salute cardiovascolare dell’individuo sia per quanto riguarda la condizione attuale sia per il rischio di un futuro deficit cognitivo vascolare.

Inoltre identificare individui a rischio di deterioramento è basilare per sviluppare strategie di intervento mirate per ridurre il carico ossido-infiammatorio (con alimentazione, integrazione e farmaci) e prevenire quindi la demenza.

Declino cognitivo – si può predire con le analisi del sangue

Tali misurazioni ematiche vanno poi correlate con le valutazioni delle funzioni cognitive.

La comprensione dei meccanismi che influenzano la salute cognitiva potrebbe poi avere conseguenze per quanto riguarda l’estensione dell’aspettativa di durata e qualità di vita.

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http://www.medscape.com/viewarticle/876252_1

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