Pensiero negativo ripetitivo e declino cognitivo

  • 0

Pensiero negativo ripetitivo e declino cognitivo

Category:tutte le News

Pensiero negativo ripetitivo e demenza. Il pensiero negativo ripetitivo è costituito da rimuginio e preoccupazioni rivolte al futuro, ma sono anche presenti ruminazioni verso il passato. Fa parte dei sintomi della depressione e dell’ansia, che sono cosiderati fattori di rischio per il declino cognitivo e la demenza di Alzheimer (AD) che condividono infatti questo stile di pensiero (Trick et al., 2016).

Il coinvolgimento di questo stile di pensiero nell’insorgenza dei markers neurobiologici della demenza di Alzheimer non è ancora stato esaminato, ma le ipotesi sono che potrebbe contribuire al rischio di insorgenza. Infatti, alcune ricerche associano il rimuginio ad una presenza elevata di amiloide in soggetti con deterioramento cognitivo (Miebach et al., 2019).

L’indagine longitudinale di Marchant et al. (2020) ha indagato questa ipotesi coinvolgendo anziani cognitivamente sani e studiando la relazione tra stile di pensiero negativo ripetitivo e marcatori di demenza di Alzheimer. Insieme a ciò, ha esaminato il ruolo dei sintomi depressivi e ansiosi nell’insorgenza di tali marcatori.

Cosa ha rivelato lo studio?

In un periodo di 48 mesi, sono stati rilevati elevati livelli di pensiero negativo ripetitivo associati ad un declino più rapido della cognizione globale, della memoria immediata e ritardata.

Inoltre, in tutti i gruppi esaminati il rimuginio si associava ad elevati livelli di tau nella corteccia entorinale e ad amiloide cerebrale globale (Jansen et al., 2015).

Sebbene sintomi depressivi ed ansiosi correlassero con il declino cognitivo e il rimuginio, entrambi si sono mostrati maggiormente implicati nell’insorgenza di una forma di declino correlato all’età o non specifico della demenza.

Vuoi approfondire queste tematiche? Segui la diretta su Facebook con la dottoressa Griguoli e la dottoressa Cantagallo sul pensiero negativo ripetitivo lunedì 8 novembre!


Translate »