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Millennials, il fenomeno culturale della Presa di Coscienza all’Inchiostro

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Millennials, il fenomeno culturale della Presa di Coscienza all’Inchiostro

Millennials – Anna Cantagallo descrive questo fenomeno culturale del racconto indelebile

Il 30% dei giovani europei è tatuato. La Generazione dei Millennials sembra accorrere dal tatuatore per incidersi nella pelle un racconto.

Una moda? Probabilmente sì.

Ma dettata da precise regole psicologiche che tenteremo di argomentare.

Resta il fatto che una tale ondata di giovani desiderosi di farsi piantare un ago sottocute ha le sue conseguenze sulla salute di tanti ragazzi.

In caso di mancato rispetto delle cautele e norme igieniche elementari, allergie, infezioni batteriche sull’epidermide, epatite B e C posso proliferare senza problemi.

Dietro un piercing o un tatuaggio si nascondono minacce enormi e, numeri alla mano, il 24% dei ragazzi ha lamentato complicanze infettive dopo un piercing, l’83% non ha firmato il consenso informato e poco più della metà era sicuro dell’asepsi degli strumenti adoperati.

Millennials, il fenomeno culturale della Presa di Coscienza all’Inchiostro

Sono numeri enormi, che favoriscono il pensiero critico.

Come prevenire le possibili complicanze infettive di un tatuaggio o di un piercing?

Suggerisce Anna Cantagallo: “Due piccole norme da seguire possono già aiutare molto:

  • Essere sicuri che l’ambiente in cui si entra sia non soltanto pulito e igienico, ma anche sterile.

Allo stesso livello di uno studio dentistico. Il professionista dovrebbe lavarsi le mani e indossare dei guanti sterili usa e getta (nuovi) aperti davanti a voi. Se il professionista è trasparente su questi fattori, potete cominciare a nutrire fiducia nei suoi confronti.

  • In caso di tatuaggi, evitare bagni prolungati con acqua calda o saune, e cercare di non avere traumi sulla zona interessata.

Invece, se il vostro ultimo regalo è un piercing, pulitelo ogni giorno con una soluzione di acqua tiepida/calda e sale fino a cicatrizzazione completata.”

Millennials, il fenomeno culturale della Presa di Coscienza all’Inchiostro

Interessiamoci ora alla parte più personale della scelta di dedicare una porzione del nostro corpo come una tela per un intento artistico.

Vice ha indagato sulle ragioni psicologiche che spingono i Millennials a incidersi tatuaggi brutti e per far ciò ha chiesto chiarificazioni ad uno psicologo Americano, Kirby Farrell.

Esso cita una teoria di un noto antropologo ebreo-americano del secolo scorso, Ernest Becker, per spiegare questa tendenza.

Becker argomenta che gli esseri umani fossero la sola specie al mondo dotata della capacità di percepire la futilità delle cose, il non-senso dell’esistenza e l’avvicinarsi della morte con una profondità cognitiva impossbile per le altre specie.

Millennials, il fenomeno culturale della Presa di Coscienza all’Inchiostro

Per questo motivo, l’uomo cerca di appigliarsi ad un senso, ad una ragione che motivi il suo alzarsi e la determinazione a vivere.

Becker identificò questa ragione con la cultura in senso lato, definendo con il termine cultura quei conglobati di valori il cui scopo è dire perchè vale la pena vivere, dare un senso duraturo a questa breve passeggiata sulla terra. Come tenta di fare Woody Allen in questa scena.

Anna Cantagallo continua: “Il tatuaggio, dunque, si identifica come quel tentativo da parte dell’individuo di scriversi sulla pelle e far diventare parte di sè un valore che la società gli ha insegnato, un motivo che lui considera forte abbastanza per andare avanti e continuare a sperare.

Ci si inscrive una narrazione nell’epidermide, tentando di ascriversi al ciclo delle più grandi esistenze sociali. Espressioni personali (e culturali) di egocentrismo ed eroismo.”

Millennials, il fenomeno culturale della Presa di Coscienza all’Inchiostro

Non dimentichiamo, poi, di essere principalmente animali sociali, che viviamo per gli altri.

Sia questo per compiacenza, per amore disinteressato, per interesse sincero o per desiderio di mostrare la propria unicità, noi viviamo per gli altri. Il tatuaggio, certamente, ci rammenta un motivo per il quale il nostro esistere ha senso, ma soprattutto lo ricorda agli altri.

Questi ‘altri’ possono abitarci vicino o essere persone necessariamente estranee alla nostra vita, ma sono testimoni di che cosa significa per noi vivere e di come abbiamo scelto di esprimerlo.

Questo porta l’attenzione su di noi. Così come i riti quotidiani del ‘Come stai?’, ‘Tutto bene?’ non servono realmente ad avere informazioni sullo stato di salute reciproco, ma sono solo espressioni culturali per assicurarsi di esistere ancora e di ricevere attenzioni dall’ambiente.

“Così i tatuaggi testimoniano chi siamo e polarizzano il focus degli altri sulla nostra vita.” conclude Anna Cantagallo.

Millennials, il fenomeno culturale della Presa di Coscienza all’Inchiostro

Per quegli esigui minuti di spiegazione della nostra storia, stiamo operando una poesia: ovvero creiamo (poiein=fare) una narrazione che dia il senso e la cifra agli altri di cosa vuol dire essere noi.

Generiamo una presa di coscienza all’inchiostro.

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